Cara ADUC
Bollo auto - ritardato ricorso
Domanda
14 gennaio 2008
Chiedo cortesemente un Vostro consiglio sull'argomento in oggetto:
In data 02/01/2006 mi fu notificato il mancato pagamento del bollo auto per l'anno 2000.
In quella sede risposi per mezzo della lettera allegata nel plico (mia racc. del 19/01/06) che, essendo trascorsi 5 anni, non potevo piu' fornire copia del tagliandino del bollo. (Sfortunatamente non ho pensato a presentare ricorso in bollo entro 60 gg. alla Commissione Tributaria prov.le di Ancona a norma degli art. 137 e seguenti e neanche a costituirmi in giudizio - perche' pensavo che non fosse necessario visto il vizio di notifica tardiva!).
Passati altri due anni, in data 03/01/2008, mi arriva una notifica di pagamento ma questa volta direttamente dalla "Equitalia Marche", sotto forma di cartella di pagamento nella quale mi viene comunicato che se non pago entro 60 gg. si procedera' alla esecuzione forzata.
- A questo punto: e' giusto che la procedura sia cosi' complessa per dimostrare qualcosa (dovremmo essere tutti avvocati!!); perche' non bastava la mia raccomandata con copia del plico postale datato 02/01/2006 per giustificare il ritardo da parte dell'ente impositore?
- E' giusto poi che la seconda loro lettera mi arriva dopo due anni dalla mia raccomandata?
- Cosa posso fare per non essere preso in giro cosi' di brutto?
- Perche' devo pagare due volte il bollo? - Devono essere sempre le persone corrette che pagano per i disonesti?
- Ultima domanda: se entro i 60 giorni pago per evitare il fermo amministrativo della vettura oppure pignoramenti o peggio iscrizione di ipoteca legale sulla mia casa, posso poi ricorrere in qualche modo e chiedere indietro la somma?
Ringrazio anticipatamente certo delle Vostre cortesi risposte.-
Renzo, da Cingoli (MC)
In data 02/01/2006 mi fu notificato il mancato pagamento del bollo auto per l'anno 2000.
In quella sede risposi per mezzo della lettera allegata nel plico (mia racc. del 19/01/06) che, essendo trascorsi 5 anni, non potevo piu' fornire copia del tagliandino del bollo. (Sfortunatamente non ho pensato a presentare ricorso in bollo entro 60 gg. alla Commissione Tributaria prov.le di Ancona a norma degli art. 137 e seguenti e neanche a costituirmi in giudizio - perche' pensavo che non fosse necessario visto il vizio di notifica tardiva!).
Passati altri due anni, in data 03/01/2008, mi arriva una notifica di pagamento ma questa volta direttamente dalla "Equitalia Marche", sotto forma di cartella di pagamento nella quale mi viene comunicato che se non pago entro 60 gg. si procedera' alla esecuzione forzata.
- A questo punto: e' giusto che la procedura sia cosi' complessa per dimostrare qualcosa (dovremmo essere tutti avvocati!!); perche' non bastava la mia raccomandata con copia del plico postale datato 02/01/2006 per giustificare il ritardo da parte dell'ente impositore?
- E' giusto poi che la seconda loro lettera mi arriva dopo due anni dalla mia raccomandata?
- Cosa posso fare per non essere preso in giro cosi' di brutto?
- Perche' devo pagare due volte il bollo? - Devono essere sempre le persone corrette che pagano per i disonesti?
- Ultima domanda: se entro i 60 giorni pago per evitare il fermo amministrativo della vettura oppure pignoramenti o peggio iscrizione di ipoteca legale sulla mia casa, posso poi ricorrere in qualche modo e chiedere indietro la somma?
Ringrazio anticipatamente certo delle Vostre cortesi risposte.-
Renzo, da Cingoli (MC)
Risposta ADUC
ci spiace, ma i termini per il ricorso sono scaduti. Potrebbe solo ricorrere per eventuali vizi della nuova cartella in se ma non potendo entrare nello specifico.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti