Cara ADUC
Bollo auto 2007 - avviso di insufficiente pagamento per errata catalogazione direttiva euro
Domanda
8 luglio 2009
Ho ricevuto a firma Regione Lazio e Automobile Club d'Italia ai primi di luglio 2009 un avviso bonario di richiesta di pagamento di una integrazione al bollo auto periodo maggio 2007-aprile 2008 relativo al mio autoveicolo di immatricolato ad agosto 2000. Leggendo nei dettagli, l'avviso riporta la mia autovettura come euro 0 (senza dispositivo antinquinante), mentre in realtà risponde alla direttiva euro 2, come certificato dalla carta di circolazione (direttive 96/20 CE e 96/69 CE) e riportato anche nella pagina internet di calcolo del bollo on line, calcolato per targa, dell'Agenzia delle Entrate. Pertanto ho fatto reclamo (con supporto documentale) via email ([email protected]) ad ACI e Regione Lazio, evidenziando il disallineamento tra importo correttamente pagato (relativo a Euro 2) e quello erroneamente preso a riferimento nell'avviso (euro 0).
L'avviso richiede di pagare entro il 4/8/2009 la presunta tassa a integrazione e relative maggiorazioni per sanzioni e interessi.
L'avviso non contempla reclami per tale fattispecie (errata assegnazione direttive euro), ma prevede reclami solo per gli utenti che abbiano avuto perdita di possesso dell'autoveicolo entro il termine di pagamento e per quegli utenti che abbiano pagato presso punti di riscossione diversi da ACI (nel caso i pagamenti non risultino ancora registrati).
L'avviso conclude, prima dei saluti, con il seguente periodo:
"Nel caso la sua posizione fiscale non rientri tra le casistiche sopra riportate, potrà contestare la richiesta di pagamento successivamente a seguito della notifica dell'atto di accertamento."
Da quanto sopra esposto, la mia "posizione fiscale" non mi sembra rientri tra le casistiche menzionate nell'avviso, ma è stata generata da una errata catalogazione dell'autoveicolo. Vi chiedo se, a parer Vostro, mi toccherà aspettare la notifica dell'atto di accertamento con tutto quello che ne deriva in termini di istanze, perdita di tempo e di risorse e quant'altro? O c'è speranza che tra Regione e ACI ci si preoccupi di bloccare ogni ulteriore azione sul procedimento erroneamente avviato, correggendo a euro 2 la base dati in corrispondenza del mio autoveicolo? Come posso tutelarmi nel caso esposto?
Grazie per l'attenzione.
Salvo, da Roma (RM)
L'avviso richiede di pagare entro il 4/8/2009 la presunta tassa a integrazione e relative maggiorazioni per sanzioni e interessi.
L'avviso non contempla reclami per tale fattispecie (errata assegnazione direttive euro), ma prevede reclami solo per gli utenti che abbiano avuto perdita di possesso dell'autoveicolo entro il termine di pagamento e per quegli utenti che abbiano pagato presso punti di riscossione diversi da ACI (nel caso i pagamenti non risultino ancora registrati).
L'avviso conclude, prima dei saluti, con il seguente periodo:
"Nel caso la sua posizione fiscale non rientri tra le casistiche sopra riportate, potrà contestare la richiesta di pagamento successivamente a seguito della notifica dell'atto di accertamento."
Da quanto sopra esposto, la mia "posizione fiscale" non mi sembra rientri tra le casistiche menzionate nell'avviso, ma è stata generata da una errata catalogazione dell'autoveicolo. Vi chiedo se, a parer Vostro, mi toccherà aspettare la notifica dell'atto di accertamento con tutto quello che ne deriva in termini di istanze, perdita di tempo e di risorse e quant'altro? O c'è speranza che tra Regione e ACI ci si preoccupi di bloccare ogni ulteriore azione sul procedimento erroneamente avviato, correggendo a euro 2 la base dati in corrispondenza del mio autoveicolo? Come posso tutelarmi nel caso esposto?
Grazie per l'attenzione.
Salvo, da Roma (RM)
Risposta ADUC
faccia un tentativo bonario con un mezzo piu' energico rispetto alla E-mail che ha gia' inviato (di persona, telefono) per verificare se sono disponibili a correggere il loro errore e a rilasciarle liberatoria. Se non lo fossero, dovra' attendere la richiesta ufficiale e fare ricorso contro questa in commissione provinciale tributaria.
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