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Cara ADUC

Bollette trasformate da linea domestica a linea affari

14 agosto 2008
Domanda 14 agosto 2008
Buongiorno.
Premetto che non sono esperto in queste cose, quindi mi scuso anticipatamente se mi esprimo non in modo chiaro.
Tempo addietro ho traslocato con la mia attività (studio di progettazione impiantistica) nella casa dove risiede la mia compagna.
Telefono alla Telecom dicendo di traslocare la mia linea precedente al nuovo indirizzo, mantenendo le stesse caratteristiche della linea telefonica precedente (LINEA USO ABITAZIONE).
Alla prima bolletta ricevuta, mi vedo addebitare un importo di 321,00 ¤... Verifico il tutto e noto che la tariffa è passata da tariffa ad uso abitazione a tariffa affari.
Chiedo spiegazioni al 187 e mi sento rispondere che devo sentire il 191 in quanto la mia linea è diventata linea Business. Chiedendo nuovamente spiegazioni, mi sento rispondere che a quell'indirizzo adesso non è più un'abitazione ma un ufficio e quindi automaticamente deve essere trasformato in tariffa affari.
Gentilmente richiedo come sia possibile, visto che dove prima avevo lo studio professionale potevo tranquillamente utilizzare la linea ad uso abitazione e non ad uso affari in quanto lo studio è composto da me solo. Segnalo inoltre che essendo dipendente a tempo indeterminato presso una Ditta, l'attività di libero professionista viene praticata in modo saltuario e non in modo continuativo e quindi il telefono non era usato esclusivamente per l'ufficio ma anche come linea privata.
L'operatore non sapendo cosa rispondermi mi consiglia di fare una lettera di lamentela...
Il giorno seguente spedisco una raccomandata A/R riportando il tutto e chiedendo l'immediata trasformazione da linea affari a linea domestica.
Aspetto notizie.... dopo circa 15 giorni ascolto sulla segreteria telefonica un messaggio da parte di Telecom di richiamarli al numero verde servizio Amministrazione.
Chiamo a tale numero e mi sento rispondere dall'altra parte che quando da me richiesto non è possibile in quanto la fattura deve essere emessa mediante partita Iva e quindi deve rimanere come tariffa affari. Rispiego all'operatore che dove prima avevo la sede dell'ufficio la fattura veniva emessa con codice fiscale (linea domestica) ed a livello fiscale tale fattura poteva essere considerata valevole in quanto lo studio era composta dal solo titolare (il sottoscritto).
L'operatore quindi mi dice che provvederà a segnalare il tutto....
Arriva la seconda bolletta... guardo e nulla è cambiato. Risegnalo il tutto mediante raccomandata A/R citando anche i diritti del consumatore; chiedo nuovamente la trasformazione della linea telefonica ricordando che sino a quando non mi verranno addebitati gli importi esatti riconteggiando il tutto, non avrei pagato tale bolletta e quella precedentemente segnalata.
Passano due mesi ed all'arrivo della nuova bolletta spero che sia cambiato qualcosa. Verifico e nulla...
Pazientemente rifaccio una terza lettera con raccomandata A/R allegando anche quelle precedenti (nel caso fossero andate disperse) e questa volta chiedendo anche il rimborso dei vari importi relativi alle raccomandate e relativo al tempo perso per scriverle.
Ripassano circa altri due mesi e la settimana scorsa mi vedo recapitare una "classica" busta intestata TELECOM Italia; la apro e leggo che la Telecom Italia mi chiede urgentemente il pagamento delle tre bollette precedenti non pagate senza fare alcun riferimento alle mie segnalazioni e/o richieste.
Vi chiedo gentilmente un Vs. consiglio su cosa devo fare!
In attesa di un Vs. gentile riscontro, porgo distinti saluti.
Alessandro, da Luserna San Giovanni (TO)

Risposta ADUC
le consigliamo (cosa che avrebbe dovuto fare fin dalla prima contestazione) di pagare l'importo dovuto decurtando quello eccessivo (la differenza tra canone business e canone famiglia, e di inserire fotocopia del pagamento coi riferimenti delle bollette in una raccomandata A/R di messa in mora, in cui li diffida dalla sospensione del servizio in quanto non previsto dalla normativa in vigore nel caso in cui sia in corso una contestazione del servizio, e gli intima entro 15 giorni di provvedere alla soluzione del problema in quanto le loro motivazioni sono solo pretestuose e senza giustificazione nell'ambito del vostro precedente e attuale rapporto (non si dilunghi sulle questioni di ufficio individuale, ma ribadisca che lei sta chiedendo solo la continuita' di un servizio famigliare). Inoltre precisi al centesimo la richiesta di danni che le devono essere accreditati sulle prossime bollette. Qui alcune spiegazioni approfondite per la messa in mora: clicca qui
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