Cara ADUC
Bollette telefoniche non pagate
Domanda
28 ottobre 2008
Buongiorno,
Ho ricevuto un sms da una società di recupero crediti che mi chiedeva di richiamare per una pratica a me riferita. Chiamando a quel numero e digitando il numero della pratica vengo informato dall'operatrice che una fattura a mio nome di 10 mesi fa per un contratto telefonico, da me disdetto a 12/2007, è stata sollecitata via posta al mio vecchio indirizzo del contratto telefonico che, preciso, non ha mai coinciso con la mia residenza.
Premetto che da più di 3 anni non abito in quella casa, non vi risulto più domiciliato da 06/2006 e quindi sicuramente non lo ero nel momento in cui sono arrivate queste comunicazioni, vi stavo in affitto e non avevo la residenza, e fino alla regolare disdetta del contratto telefonico avvenuta a 12/2007 per raccomandata A/R, indicando anche un eventuale utile nuovo recapito, gli inquilini hanno regolarmente pagato tutte le bollette.
Fino a 07/2008, momento in cui quella casa è rimasta totalmente sfitta per volontà del proprietario, non dovrebbe essere arrivata nessuna comunicazione e agli inquilini non risulta nessuna fattura che sarebbero comunque disposti eventualmente a saldare conti alla mano. In ogni caso, prima di questo contatto telefonico con la società di recupero crediti, in quella casa o è arrivata una prioritaria o nel caso sia arrivata una raccomandata, o è stata respinta o di sicuro non è stata firmata da me che non metto piede in quella casa da anni e che adesso risiedo in un'altra provincia diversa anche da quella che risultava al momento in cui ero domiciliato in quella casa in cui arrivano le bollette a me intestate.
Adesso vorrei avere un consiglio su come comportarmi con questa società di recupero crediti, perchè nell'attesa di capire cosa sia successo fino alla disdetta del contratto e nei mesi seguenti, dal momento che ai vecchi inquilini non risulta nessuna fattura non pagata ed eventualmente ottenere da loro i soldi necessari a saldare il potenziale debito, mi arrivano delle telefonate e messaggi in segreteria ad un altro numero di cellulare che nessuno di loro, e nemmeno la compagnia telefonica può avere, perchè io non ho mai fornito e non avevo al momento della sottoscrizione del contratto e che loro possono aver ricavato solo dalla mia telefonata al numero che ho trovato sull'sms di avviso sulla pratica. Quando ho chiamato la prima volta e conosciuto il fatto, io ho semplicemente detto che avrei informato le persone che utilizzavano quella linea e che mi avevano garantito i pagamenti fino alla disdetta, rifiutando di comunicare il mio nuovo indirizzo. Attualmente, cerco di capire questa situazione direttamente con l'operatore telefonico, innanzitutto contattando i numeri di assistenza post-disdetta forniti dal numero clienti che attualmente non riconosce più quel numero di telefono perchè ormai non operativo.
In sostanza, prima di avere le idee chiare su chi dovrebbe pagare ed accertare la reale consistenza di questa fattura mai conosciuta, posso ignorare le chiamate della società di recupero crediti e le loro comunicazioni via sms, lettere prioritarie o raccomandate sicuramente da me non firmate? Cosa rischio nel mentre che cerco di comprendere questa situazione? la società può continuare a chiamarmi a numeri cellulari da me non forniti? far valere legalmente le precedenti comunicazioni scritte, digitali o telefoniche? Reperire la mia residenza o ottenere dati personali per farmi avere documentazioni ufficiali o eventualmente visite domiciliari che facciano valere le precedenti comunicazioni? Posso riattaccare se ritengo le telefonate fatte in momenti non opportuni o ignorare comunicazioni, inviate alla residenza fornita al momento di sottoscrizione del contratto che non coincide con quella attuale. Questo perché alla 1a telefonata risultava una fattura di 180 euro, dall'ultimo messaggio in segreteria si è passati a 230 euro, e quindi, prima di pagare, voglio vederci chiaro senza fornire elementi o dati utilizzabili a mio svantaggio.
Cordialità
Roberto , da Cagliari (CA)
Ho ricevuto un sms da una società di recupero crediti che mi chiedeva di richiamare per una pratica a me riferita. Chiamando a quel numero e digitando il numero della pratica vengo informato dall'operatrice che una fattura a mio nome di 10 mesi fa per un contratto telefonico, da me disdetto a 12/2007, è stata sollecitata via posta al mio vecchio indirizzo del contratto telefonico che, preciso, non ha mai coinciso con la mia residenza.
Premetto che da più di 3 anni non abito in quella casa, non vi risulto più domiciliato da 06/2006 e quindi sicuramente non lo ero nel momento in cui sono arrivate queste comunicazioni, vi stavo in affitto e non avevo la residenza, e fino alla regolare disdetta del contratto telefonico avvenuta a 12/2007 per raccomandata A/R, indicando anche un eventuale utile nuovo recapito, gli inquilini hanno regolarmente pagato tutte le bollette.
Fino a 07/2008, momento in cui quella casa è rimasta totalmente sfitta per volontà del proprietario, non dovrebbe essere arrivata nessuna comunicazione e agli inquilini non risulta nessuna fattura che sarebbero comunque disposti eventualmente a saldare conti alla mano. In ogni caso, prima di questo contatto telefonico con la società di recupero crediti, in quella casa o è arrivata una prioritaria o nel caso sia arrivata una raccomandata, o è stata respinta o di sicuro non è stata firmata da me che non metto piede in quella casa da anni e che adesso risiedo in un'altra provincia diversa anche da quella che risultava al momento in cui ero domiciliato in quella casa in cui arrivano le bollette a me intestate.
Adesso vorrei avere un consiglio su come comportarmi con questa società di recupero crediti, perchè nell'attesa di capire cosa sia successo fino alla disdetta del contratto e nei mesi seguenti, dal momento che ai vecchi inquilini non risulta nessuna fattura non pagata ed eventualmente ottenere da loro i soldi necessari a saldare il potenziale debito, mi arrivano delle telefonate e messaggi in segreteria ad un altro numero di cellulare che nessuno di loro, e nemmeno la compagnia telefonica può avere, perchè io non ho mai fornito e non avevo al momento della sottoscrizione del contratto e che loro possono aver ricavato solo dalla mia telefonata al numero che ho trovato sull'sms di avviso sulla pratica. Quando ho chiamato la prima volta e conosciuto il fatto, io ho semplicemente detto che avrei informato le persone che utilizzavano quella linea e che mi avevano garantito i pagamenti fino alla disdetta, rifiutando di comunicare il mio nuovo indirizzo. Attualmente, cerco di capire questa situazione direttamente con l'operatore telefonico, innanzitutto contattando i numeri di assistenza post-disdetta forniti dal numero clienti che attualmente non riconosce più quel numero di telefono perchè ormai non operativo.
In sostanza, prima di avere le idee chiare su chi dovrebbe pagare ed accertare la reale consistenza di questa fattura mai conosciuta, posso ignorare le chiamate della società di recupero crediti e le loro comunicazioni via sms, lettere prioritarie o raccomandate sicuramente da me non firmate? Cosa rischio nel mentre che cerco di comprendere questa situazione? la società può continuare a chiamarmi a numeri cellulari da me non forniti? far valere legalmente le precedenti comunicazioni scritte, digitali o telefoniche? Reperire la mia residenza o ottenere dati personali per farmi avere documentazioni ufficiali o eventualmente visite domiciliari che facciano valere le precedenti comunicazioni? Posso riattaccare se ritengo le telefonate fatte in momenti non opportuni o ignorare comunicazioni, inviate alla residenza fornita al momento di sottoscrizione del contratto che non coincide con quella attuale. Questo perché alla 1a telefonata risultava una fattura di 180 euro, dall'ultimo messaggio in segreteria si è passati a 230 euro, e quindi, prima di pagare, voglio vederci chiaro senza fornire elementi o dati utilizzabili a mio svantaggio.
Cordialità
Roberto , da Cagliari (CA)
Risposta ADUC
non e' chiaro se questi consumi di cui le chiedono il pagamento lei li abbia effettuati o meno, perche', nel caso esistano, anche se sono stati fatti da altri sulla linea a lei intestata, e' sempre lei il responsabile nei confronti del gestore. Chiarito questo, se il pagamento e' dovuto e loro riescono a dimostrare di aver inviato le richieste li' dove avrebbero dovuto inviarle perche' era il luogo del servizio offerto, non ci sono alternative. In caso contrario, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
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