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Cara ADUC

bollette doppie e minacce verbali vodafone

9 settembre 2015
Domanda 9 settembre 2015
nel 2013, dopo circa 4 anni sono passata da vodafone (telefonia fissa ed ADSL) a telecom sempre per telefonia fissa ed ADSL dopo varie storie mi hanno comunicato il codice di migrazione che ho passato alla telecom la quale mi ha assicurato che avrebbe provveduto in tutto. ho anche preso da loro il modem in comodato d'uso. senza accorgermi (per colpa mia in quanto grossi problemi di salute)i signori della vodafone hanno continuato ad addebitarmi bollette su una carta di credito della amex che non utilizzavo più da anni. in pratica per circa 1 anno e mezzo ho continuato a pagare doppie bollette. quando la carta si è esaurita e la banca non ha provveduto a pagare la rata (sto pagando già altri debiti) mi è stato bloccato bancomat e conto, è stato così che ho scoperto il tutto. da dire che le loro ultime bollette inviate alla mia vecchia e-mail risalgono all'incirca ad ottobre 2013. in fin dei conti per avere lo sblocco del conto e bancomat ho dovuto saldare il debito con amex con relativi interessi naturalmente (finito 27/08/2015)e raccomandata a/r contenente la carta di credito tagliata.
contattata la telecom mi dicono che da parte loro è stato fatto tutto in regola e mi reinviano il contratto. da allora la vodafone ha continuato ad inviare bollette da pagare e a telefonare sostenendo che devo pagare per la internet Key(mai utilizzata fuori casa)annessa alla vodafone station. mi sono sempre rifiutata di pagare e come detto da loro ho anche disdetto questa chiavetta. ma il codice di migrazione non è unico per tutto il pacchetto del fisso? io non sono mai riuscita a contattarli. mi hanno più volte telefonato e inviato posta (penso recupero crediti) minacciando di procedere per vie legali. lunedì 31/8 trovato nella posta un'avviso con numero di telefono da richiamare e codice da comunicare. mi risponde un certo sig. murras o murtas che mi aggredisce subito dicendo che devo pagare per la rescissione del contratto e minaccia ancora le vie legali a quel punto mi sono molto arrabbiata anch'io e mi sono messa ad urlare. mercoledì 1/09 trovo sms da un numero dell'albania (già altre volte contattata da loro) che mi intimano di pagare. cosa devo fare? sinceramente quella danneggiata mi sento io e non so più che pesci prendere, faccio già fatica a pagare tutto il resto e non mi sembra giusto dare ancora questi soldi a loro mi sento derubata anche per quelli che hanno già preso. a per inciso la telecom mi ha risposto che me la devo sbrigare da sola. grazie mille in una vostra risposta sollecita.
Sandra, da Cornate D'adda (MB)

Risposta ADUC
occorre che lei verifichi meglio sul contratto la legittimità degli addebiti del vecchio operatore: si tratta di una penale per la mancata restituzione dell'apparato key? o di un servizio di fatto utilizzabile anche in assenza del modem Vodafone?
Quindi, astenendosi da qualunque interlocuzione con la società di recupero crediti (almeno nelle forme incivili descritte), se ne vede le ragioni, questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
Tuttavia non escluda, dalle sue ricerche di legittimità, anche la completezza degli adempimenti richiesti alla Telecom nella migrazione dei servizi commissionata a suo tempo. In caso affermativo, dovrà valutare l'opportunità di coinvolgere nel reclamo anche il nuovo gestore, solidalmente al vecchio, con le stesse modalità suggerite sopra.
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