Cara ADUC
Bolletta TIM esagerata causa WAP
Domanda
15 novembre 2008
Buongiorno,
Abbiamo a suo tempo sottoscritto per il ns. cellulare aziendale un contratto TIM 7su7 Associazioni con accordo Confartigianato. Come effettuato con successo senza problemi anche l'anno scorso, avendo necessita' per il solo mese di Agosto di disporre di collegamento alla Rete con PC portatile mediante l'utilizzo del telefonino come modem,abbiamo sottoscritto l'offerta " Data Mail" nella convinzione di esserci messi al riparo da costi vertiginosi. Per contro riceviamo fattura del bimestre ago - sett in cui viene evidenziato un traffico telefonico di fonia assolutamente regolare e in linea con i soliti consumi mentre ci troviamo ¤ 499,03 +iva per " Dati Wap " e ¤ 1,49 per "Connessione dati Wap". Alle ns rimostranze il call center rispondeva che probabilmente la connessione era avvenuta in Wap e non con il loro portale Tim! Precisiamo che le connessioni sono avvenute sempre con PC portatile mediante l'utilizzo del telefonino come modem e solo per pochissimi minuti con il solo telefono piu' che altro a puro titolo di sperimentazione. Nessuno ci ha mai preavvertito circa l'utilizzo anche fortuito di questo tipo di connessione Wap ne' tanto meno si è premurato di informarci sui relativi costi e di portarci a conoscenza circa il maggiore ed inconsueto traffico che si andava generando. Ci chiediamo se sia lecito questo modo di agire. Nel frattempo, da quindici giorni a questa parte, abbiamo cambiato operatore telefonico e quindi fortunatamente la Tim non potra' avvalersi del RID bancario a suo tempo sottoscritto. Non nascondiamo che tale comportamento ci appare come una pura rivalsa nei ns. confronti. Peraltro è ns. intenzione pagare regolarmente il dovuto ma non certo quello che noi percepiamo come indebito. E' vero che in caso di mancato integrale pagamento, i signori della Tim possono rivalersi sulle utenze di telefonia fissa che ancora abbiamo con loro? Come suggerite di procedere? Grazie mille per la Vs.attenzione
Luigi , da Nerviano (MI)
Abbiamo a suo tempo sottoscritto per il ns. cellulare aziendale un contratto TIM 7su7 Associazioni con accordo Confartigianato. Come effettuato con successo senza problemi anche l'anno scorso, avendo necessita' per il solo mese di Agosto di disporre di collegamento alla Rete con PC portatile mediante l'utilizzo del telefonino come modem,abbiamo sottoscritto l'offerta " Data Mail" nella convinzione di esserci messi al riparo da costi vertiginosi. Per contro riceviamo fattura del bimestre ago - sett in cui viene evidenziato un traffico telefonico di fonia assolutamente regolare e in linea con i soliti consumi mentre ci troviamo ¤ 499,03 +iva per " Dati Wap " e ¤ 1,49 per "Connessione dati Wap". Alle ns rimostranze il call center rispondeva che probabilmente la connessione era avvenuta in Wap e non con il loro portale Tim! Precisiamo che le connessioni sono avvenute sempre con PC portatile mediante l'utilizzo del telefonino come modem e solo per pochissimi minuti con il solo telefono piu' che altro a puro titolo di sperimentazione. Nessuno ci ha mai preavvertito circa l'utilizzo anche fortuito di questo tipo di connessione Wap ne' tanto meno si è premurato di informarci sui relativi costi e di portarci a conoscenza circa il maggiore ed inconsueto traffico che si andava generando. Ci chiediamo se sia lecito questo modo di agire. Nel frattempo, da quindici giorni a questa parte, abbiamo cambiato operatore telefonico e quindi fortunatamente la Tim non potra' avvalersi del RID bancario a suo tempo sottoscritto. Non nascondiamo che tale comportamento ci appare come una pura rivalsa nei ns. confronti. Peraltro è ns. intenzione pagare regolarmente il dovuto ma non certo quello che noi percepiamo come indebito. E' vero che in caso di mancato integrale pagamento, i signori della Tim possono rivalersi sulle utenze di telefonia fissa che ancora abbiamo con loro? Come suggerite di procedere? Grazie mille per la Vs.attenzione
Luigi , da Nerviano (MI)
Risposta ADUC
si', e' vero. Verifichi con attenzione se l'informativa sull'uso del wap piuttosto che del portale Tim era chiara. In caso contrario, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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