Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Bolletta TIM per disattivazione

2 giugno 2018
Domanda 2 giugno 2018
Buongiorno, ho fatto richiesta di disattivazione a TIM per le scorrettezze dell'ultimo anno. Bollette gonfiate e un decoder TINVISION mai richiesto. Inoltre mi permetto di precisare che al numero 187, mi veniva risposto che era gratis, mentre in realtà addebitano 2,99 € al mese. Ho rispedito con grandi difficoltà il decoder mai aperto, chiedendo il risarcimento. Non avendo avuto risposta, ho deciso di disattivare la linea fissa, in quanto costosa, per l'uso che ne faccio, e passare ad altro operatore. Adesso mi è arrivato il conto da pagare, con voci mai viste, e come ho scritto sopra, mai richieste. Devo andare per vie legali? Come devo comportarmi? Desidero inoltre informarvi, che tutte le bollette sono state pagate nei termini, ma in quest'ultima mi viene richiesto l'esborso di qualcosa già pagato per il periodo segnato!
Stefano, da Varallo Pombia (NO)

Risposta ADUC
da quando viene recepita la disdetta, non deve essere più erogato il servizio o richiesto il pagamento del servizio ulteriore di telefonia.
Nella bolletta deve controllare se i servizi TUTTO VOCE si riferiscono a periodi antecedenti o successivi alla disdetta.
Per quanto riguarda i costi di disattivazione e addebito del decoder per rate residue, nessuna richiesta è valida poichè RECESSO ANTICIPATO E PENALI
La legge Bersani del 2007 ha abolito le "penali" per recesso anticipato dei contratti di telecomunicazione (telefonia, pay-tv, etc.), ed ha eliminato i termini di durata dei contratti.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
I costi di rescissione anticipata così come quelli eventualmente da recuperare relativi all’apparecchiatura in dotazione (telefonino, modem, router, etc.) devono essere riportati sul contratto.
Ciò premesso questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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