Cara ADUC
bolletta pazza telecom e gestione rischi srl
Domanda
24 settembre 2012
Buongiorno,
nell'aprile del 2007 mio padre, che all'epoca aveva 80 anni, ricevette una fattura telecom relativa al bimestre febbraio-marzo 2007 di euro 680,00, ben oltre gli usuali importi degli anni precedenti (mediamente 60-70 euro/bimestre). La somma era da ricondurre per la maggior parte a chiamate verso numerazioni speciali (soprattutto attestate a TELEUNIT), probabilmente quindi, come da prassi già consolidata e confermata anche da parte di TELECOM, provvedevamo a pagare la parte di traffico riconosciuta, e presentavamo regolare esposto presso la P.S. e comunicando a TELECOM il tutto.
Continuando a ricevere, da parte di TELECOM ulteriori richieste di pagamento, in data 29/02/2008, inviavamo una seconda lettera A/R elaborata da un legale, alla suddetta società, in persona del legale rappresentante, e dopo qualche giorno ricevemmo una telefonata da parte della società dove ci confermavano che era tutto a posto e null'altro dovevamo.
Nonostante la nostra richiesta di avere una comunicazione scritta non l'abbiamo mai ricevuta.
Dopo 4 anni di silenzio mio padre si vede recapitare (due volte, la seconda a mezzo raccomandata A.R.) una costituzione in mora da parte della soc. GESTIONE RISCHI S.R.L., su incarico di TELECOM Italia S.p.a., con invito al versamento entro 7 giorni della somma di euro 636,16, pena il recupero giudiziale del credito.
Cosa mi consigliate, rispondere alla soc. GESTIONE RISCHI, esponendo i fatti, o tentare una Conciliazione ? (cosa che avremmo dovuto fare già all'epoca).
Grazie anticipatamente per la cortese attenzione.
Tonino, da Amaseno (FR)
nell'aprile del 2007 mio padre, che all'epoca aveva 80 anni, ricevette una fattura telecom relativa al bimestre febbraio-marzo 2007 di euro 680,00, ben oltre gli usuali importi degli anni precedenti (mediamente 60-70 euro/bimestre). La somma era da ricondurre per la maggior parte a chiamate verso numerazioni speciali (soprattutto attestate a TELEUNIT), probabilmente quindi, come da prassi già consolidata e confermata anche da parte di TELECOM, provvedevamo a pagare la parte di traffico riconosciuta, e presentavamo regolare esposto presso la P.S. e comunicando a TELECOM il tutto.
Continuando a ricevere, da parte di TELECOM ulteriori richieste di pagamento, in data 29/02/2008, inviavamo una seconda lettera A/R elaborata da un legale, alla suddetta società, in persona del legale rappresentante, e dopo qualche giorno ricevemmo una telefonata da parte della società dove ci confermavano che era tutto a posto e null'altro dovevamo.
Nonostante la nostra richiesta di avere una comunicazione scritta non l'abbiamo mai ricevuta.
Dopo 4 anni di silenzio mio padre si vede recapitare (due volte, la seconda a mezzo raccomandata A.R.) una costituzione in mora da parte della soc. GESTIONE RISCHI S.R.L., su incarico di TELECOM Italia S.p.a., con invito al versamento entro 7 giorni della somma di euro 636,16, pena il recupero giudiziale del credito.
Cosa mi consigliate, rispondere alla soc. GESTIONE RISCHI, esponendo i fatti, o tentare una Conciliazione ? (cosa che avremmo dovuto fare già all'epoca).
Grazie anticipatamente per la cortese attenzione.
Tonino, da Amaseno (FR)
Risposta ADUC
Una strada non preclude l'altra... La Conciliazione è comunque necessaria per qualsiasi altra iniziativa futura, mentre è opportuno avvisare la società di gestione del credito dell'apertura del procedimento.
Inoltri pertanto la richiesta di conciliazione al Corecom competente, inviandola per conoscenza alla società di gestione e... In bocca al lupo!
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
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Ha risposto Antonio Maria Polito
Inoltri pertanto la richiesta di conciliazione al Corecom competente, inviandola per conoscenza alla società di gestione e... In bocca al lupo!
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
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Ha risposto Antonio Maria Polito
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