Cara ADUC
bolletta conguaglio eni illegittima
Domanda
27 maggio 2016
Spett.le ADUC,
mi rivolgo a voi per capire come gestire una pratica che dal 2014 portiamo avanti con ENI, relativamente a una fattura di conguaglio illegittima, della quale l’ENI pretende il pagamento.
La situazione è la seguente:
Dal 1/01/2014 siamo passati da ENI ad ENEL per la fornitura di gas.
L’ultima bolletta ENI, relativa al quadrimestre 30/05/2013 09/10/2013, pari ad € 82.56, riportava un consumo stimato di 6156 mc ed è stata regolarmente pagata.
A febbraio 2014 ci arriva la bolletta di conguaglio ENI, periodo di riferimento 10/10/2013 03/02/2014, periodo di conguaglio 16/02/2012 9/10/2013, pari ad € 249.26, in cui ci vengono stimati e fatturati 6427 mc.
A questo punto decidiamo di non pagare e di chiedere spiegazioni sia ad ENI che ad ENEL, sollecitando l’invio di un tecnico per la lettura del contatore in quanto già da tale data i numeri di mc sul contatore erano inferiori a quelli conteggiati da ENI. Il tecnico ITALGAS arriva in data 18/04/2014 e certifica un consumo di 6387 mc. Tuttavia, ENI nonostante la contestazione continua a pretendere il pagamento, inviandoci diffide e affidando la pratica alla società di recupero crediti FIRE spa.
Ad oggi, dopo aver inviato un fax al numero verde per i reclami e dopo le numerose telefonate intercorse con i legali di FIRE, e nonostante l’invio dell’attestato di intervento del tecnico ITALGAS, il dott. De Gigli (legale della FIRE) ci comunica quanto segue:
Per venirvi incontro, visto l’attestato del tecnico che rende legittima la vostra contestazione, possiamo “scontare” il prezzo della bolletta da 249.26 a 150 euro perché dal 10/10/2013 al 31/12/2013 un consumo c’è comunque stato e la differenza tra i mc conteggiati nella bolletta di conguaglio ENI (6427) e quelli attestati da ITALGAS (6387) è solo di 40 mc.
Noi contestiamo tuttavia il fatto che la lettura di ITALGAS è avvenuta ad aprile 2014 e che pertanto al 31/12/2013 il conguaglio non poteva essere così elevato visto che i nostri consumi si aggiravamo a circa 60/65 mc per quadrimestre e specificando altresì, che per il riscaldamento non usiamo i termosifoni in quanto possediamo una stufa in pellet e che per nessun motivo si poteva registrare un picco di consumo così elevato.
Il legale ci risponde che il consumo effettivo al 31/12/2013 non si può dimostrare, che la bolletta si riferisce ad un conguaglio di cessazione e pertanto dobbiamo pagare 150 euro, altrimenti veniamo protestati.
Il quesito che cortesemente pongo alla vostra attenzione è il conseguente:
Dal momento che in effetti non possiamo dimostrare (nessuno delle due parti) il consumo di mc nel periodo 10/10/2013 31/12/2013 e alla luce dell’attestato di lettura Italgas, è giusto che noi paghiamo una cifra forfettaria stabilita da ENI, senza tener conto minimamente della media dei nostri consumi?
Vanessa, da Albano Laziale (RM)
mi rivolgo a voi per capire come gestire una pratica che dal 2014 portiamo avanti con ENI, relativamente a una fattura di conguaglio illegittima, della quale l’ENI pretende il pagamento.
La situazione è la seguente:
Dal 1/01/2014 siamo passati da ENI ad ENEL per la fornitura di gas.
L’ultima bolletta ENI, relativa al quadrimestre 30/05/2013 09/10/2013, pari ad € 82.56, riportava un consumo stimato di 6156 mc ed è stata regolarmente pagata.
A febbraio 2014 ci arriva la bolletta di conguaglio ENI, periodo di riferimento 10/10/2013 03/02/2014, periodo di conguaglio 16/02/2012 9/10/2013, pari ad € 249.26, in cui ci vengono stimati e fatturati 6427 mc.
A questo punto decidiamo di non pagare e di chiedere spiegazioni sia ad ENI che ad ENEL, sollecitando l’invio di un tecnico per la lettura del contatore in quanto già da tale data i numeri di mc sul contatore erano inferiori a quelli conteggiati da ENI. Il tecnico ITALGAS arriva in data 18/04/2014 e certifica un consumo di 6387 mc. Tuttavia, ENI nonostante la contestazione continua a pretendere il pagamento, inviandoci diffide e affidando la pratica alla società di recupero crediti FIRE spa.
Ad oggi, dopo aver inviato un fax al numero verde per i reclami e dopo le numerose telefonate intercorse con i legali di FIRE, e nonostante l’invio dell’attestato di intervento del tecnico ITALGAS, il dott. De Gigli (legale della FIRE) ci comunica quanto segue:
Per venirvi incontro, visto l’attestato del tecnico che rende legittima la vostra contestazione, possiamo “scontare” il prezzo della bolletta da 249.26 a 150 euro perché dal 10/10/2013 al 31/12/2013 un consumo c’è comunque stato e la differenza tra i mc conteggiati nella bolletta di conguaglio ENI (6427) e quelli attestati da ITALGAS (6387) è solo di 40 mc.
Noi contestiamo tuttavia il fatto che la lettura di ITALGAS è avvenuta ad aprile 2014 e che pertanto al 31/12/2013 il conguaglio non poteva essere così elevato visto che i nostri consumi si aggiravamo a circa 60/65 mc per quadrimestre e specificando altresì, che per il riscaldamento non usiamo i termosifoni in quanto possediamo una stufa in pellet e che per nessun motivo si poteva registrare un picco di consumo così elevato.
Il legale ci risponde che il consumo effettivo al 31/12/2013 non si può dimostrare, che la bolletta si riferisce ad un conguaglio di cessazione e pertanto dobbiamo pagare 150 euro, altrimenti veniamo protestati.
Il quesito che cortesemente pongo alla vostra attenzione è il conseguente:
Dal momento che in effetti non possiamo dimostrare (nessuno delle due parti) il consumo di mc nel periodo 10/10/2013 31/12/2013 e alla luce dell’attestato di lettura Italgas, è giusto che noi paghiamo una cifra forfettaria stabilita da ENI, senza tener conto minimamente della media dei nostri consumi?
Vanessa, da Albano Laziale (RM)
Risposta ADUC
eviti ulteriori contatti con la societa' di recupero crediti, rispondendo solo formalmente a solleciti o ingiunzioni che le pervengano per raccomandata AR. Piuttosto verifichi a quale lettura iniziale si riferiscano i primi consumi addebitati dal nuovo gestore, in modo da scongiurare una doppia fatturazione nel medesimo periodo. In questo caso qui come presentare reclamo all'Aeeg:
http://www.autorita.energia.it/it/callcenter.htm
dopo aver diffidato entrambi i gestori.
http://www.autorita.energia.it/it/callcenter.htm
dopo aver diffidato entrambi i gestori.
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