Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Banconote False Centro Commerciale

5 settembre 2008
Domanda 5 settembre 2008
Presso un Centro Commerciale "Il Gigante" di Cinisello Balsamo effettuando un pagamento alla cassa a mia madre è stata riscontrata inizialmente con uno strumento apposito una banconota falsa da 50 euro; la cassiera e il personale di Vigilanza hanno subito "circondato" mia madre e iniziato a requisirle la banconota comunicandole che era necessario effettuare una denuncia presso i Carabinieri; fortunatamente mia madre ha avuto la prontezza di riflessi di chiedere una controprova presso si all'ufficio Posta e la Banca presente all'interno del Centro; la questione si è risolta fortunatamente che la banconota era autentica, la sua restituzione a mia madre, ma la spesa effettuata e' stata fatta scaricare sul posto. Ora mi chiedo cosa sarebbe successo se mia madre avesse accettato il provvedimento del personale del supermercato senza chiedere la controprova; in piu' faccio notare la vergognosa reazione di tutti i presenti che mi ha spinto ha pensare alla diffamazione. Abuso truffa o diffamazione, come è possibile vedersi confiscare 50 euro (puo' capitare anche con 100) da una cassiera, una guardia giurata senza la possibilita' di reazione??? Credo sia clamoroso e chiedo a chi è sul sito di segnalare eventuali analoghi accadimenti.
Federico, da Monza (MI)

Risposta ADUC
sinceramente se fossimo in lei non faremmo nulla a livello penale, presupponendo che l'errore della cassiera sia stato fatto in buona fede ed anche che il comportamento del personale non si sia configurato come reato (questo non lo possiamo valutare a distanza). In realta' il pagare con moneta falsa e' un reato denunciabile e perseguibile, e quindi la reazione del personale potrebbe risultare "comprensibile" se non fosse stata in realta' una clamorosa "cantonata", a fronte della quale a nostro parere possono essere pretese come minimo le scuse a sua madre da parte di tutto il personale intervenuto. Se poi lei ritiene di voler andare oltre allora dovrebbe inviare una messa in mora chiedendo il rimborso del danno per poi tentare, come primo passo, una conciliazione al giudice di pace o alla locale camera di commercio. L'esito di un'azione del genere, pero', non e' ne' certo ne' ipotizzabile (tutto dipende da come il giudice vede la cosa, proprio a livello soggettivo). Eventualmente segua queste istruzioni: clicca qui
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