Cara ADUC
Banche, mutui e surrogazione, richiesta rimborso
Domanda
10 giugno 2008
Ho chiesto un rimborso alla Banca delle spese notarili e pratica istruttoria che ho dovuto accollarmi per il passaggio del mutuo nell'aprile del 2007, la mia richiesta di rimborso non ha trovato accoglimento in quanto mi dicono che l'atto a cui mi riferisco non rientra tra quelli a cui si applica la "portabilità dell'ipoteca" e mi hanno inviato una copia di un documento dell'ABI e del CNN nel quale sono descritte le procedure per la portabilità dell'ipoteca e la rinegoziazione dei mutui.
Ho preso appuntamento in Banca e il direttore mi ha spiegato che per applicare la surrogazione il nuovo mutuo doveva essere fatto pari pari al debito residuo, mentre il mio nuovo mutuo era maggiore; per capirci il debito residuo era 91, nuovo mutuo 100.
Ho spiegato che se mi avessero proposto questo tipo di passaggio (surrogazione) io avrei accettato in quanto il nuovo mutuo era stato fatto più alto proprio per coprire le spese notarili e di istruttoria (3.000.000 euro); a questo punto mi sono sentito dire che se in origine avessi chiesto la surrogazione, loro non avrebbero accettato in quanto non sono "attrezzati" per questo tipo di operazione e sarei dovuto rivolgermi ad un'altra banca.
Vi chiedo: è vero quello che mi sta dicendo il Direttore (surrogazione=debito residuo) oppure è un'altra megaballa come quella gia' raccontatami del mutuo prima casa?
Tutto questo è avvenuto diciamo in forma "amichevole" con la richiesta di rimborso tramite e-mail; adesso mi sono reso conto che se voglio continuare bisogna passare per vie legali, il mio timore è quello di essere una formica di fronte ad un'elefante, anche perchè non ho mai avuto bisogno di un avvocato in vita mia se non per il divorzio, quindi vi chiedo se ci può essere un certo tipo di assistenza legale da parte vostra come associazione. Ho già preso visione delle vostre lettere di messa in mora, di ombudsman bancario, ma mi sembra una strada insidiosa per chi come me non ha dimestichezza in leggi ed articoli vari, mentre la controparte ha avvocati per questo tipo di contestazione.
Vi ringrazio anticipatamente della vostra risposta e del tempo a me dedicato.
Angelo, da Sirmione (BS)
Ho preso appuntamento in Banca e il direttore mi ha spiegato che per applicare la surrogazione il nuovo mutuo doveva essere fatto pari pari al debito residuo, mentre il mio nuovo mutuo era maggiore; per capirci il debito residuo era 91, nuovo mutuo 100.
Ho spiegato che se mi avessero proposto questo tipo di passaggio (surrogazione) io avrei accettato in quanto il nuovo mutuo era stato fatto più alto proprio per coprire le spese notarili e di istruttoria (3.000.000 euro); a questo punto mi sono sentito dire che se in origine avessi chiesto la surrogazione, loro non avrebbero accettato in quanto non sono "attrezzati" per questo tipo di operazione e sarei dovuto rivolgermi ad un'altra banca.
Vi chiedo: è vero quello che mi sta dicendo il Direttore (surrogazione=debito residuo) oppure è un'altra megaballa come quella gia' raccontatami del mutuo prima casa?
Tutto questo è avvenuto diciamo in forma "amichevole" con la richiesta di rimborso tramite e-mail; adesso mi sono reso conto che se voglio continuare bisogna passare per vie legali, il mio timore è quello di essere una formica di fronte ad un'elefante, anche perchè non ho mai avuto bisogno di un avvocato in vita mia se non per il divorzio, quindi vi chiedo se ci può essere un certo tipo di assistenza legale da parte vostra come associazione. Ho già preso visione delle vostre lettere di messa in mora, di ombudsman bancario, ma mi sembra una strada insidiosa per chi come me non ha dimestichezza in leggi ed articoli vari, mentre la controparte ha avvocati per questo tipo di contestazione.
Vi ringrazio anticipatamente della vostra risposta e del tempo a me dedicato.
Angelo, da Sirmione (BS)
Risposta ADUC
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