Cara ADUC
Banche, assegno sottratto incassato con firma contraffatta come farsi rimborsare?
Domanda
14 febbraio 2009
Sul finire dell'agosto del 2008, mentre ero in vacanza, ho scoperto, mentre facevo una ricarica telefonica online, un addebito sul cc cointestato con mia moglie per un assegno dell'importo di 2300.
Dopo aver verificato che l'assegno effettivamente mancasse dal carnet, tutt'ora in nostro possesso, appena rientrato a casa dalle ferie, ho richiesto alla mia filiale che mi venisse fornita copia di quell'assegno per rendermi conto di chi potesse averlo incassato. Dopo molto tempo sono riuscito a ricevere la copia dell'assegno. Dall'esame della copia la firma risultava palesemente contraffatta.
Infatti oltre ad essere stato scritto con una correzione e con grafia incerta accanto al mio cognome appariva come nome Enzo e non Vincenzo come invece doveva essere.
Dopo aver effettuato regolare denuncia alla Polizia di Stato per la sottrazione dell'assegno ho provveduto a sottoporre la mia situazione al direttore della filiale dove ho il conto per avere restituita la somma in quanto secondo il mio punto di vista c'era una evidente mancanza da parte del servizio bancario nell'aver incassato un assegno che riportava una firma assolutamente diversa da quella depositata.
Mi veniva spiegato che per accordi interbancari gli assegni sotto il valore dei 2500 euro sono considerati "troncati" cioè se c'è capienza sul conto non vengono ritornati alla banca di origine e quindi non è stata effettuato il controllo sulla firma, ma incassati senza ulteriori controlli.
Alla data di oggi non sono ancora riuscito ad avere ragione delle mie richieste, e il direttore della filiale mi dice che devo rivolgermi direttamente alla banca dove è stato versato l'importo perchè loro non hanno nessuna voce in capitolo.
Mi domando cosa serva avere un conto corrente e rilasciare la firma se poi questa non venga considerata in caso di assegno.
Inoltre credo che sia iniquo che per una esigenza di risparmio nei costi fra le banche le conseguenze le debba pagare l'utente, e oltre tutto in nessun documento rilasciato dalla banca risulta l'avvertenza che entro certi importi non viene fatto altro controllo che la capienza del conto: mi pare un bell'esempio di trasparenza!!!.
Ovviamente ho tutta la documentazione a corredo di quello che sto qui riportando.
Vorrei sapere quali atti devo mettere in opera per riavere il mio denaro che solo il "cattivo servizio bancario" ha permesso a chi mi ha sottratto l'assegno di poter prendere.
Vi ringrazio dell'attenzione e della cortesia che avrete nel rispondermi
Vincenzo, da Roma (RM)
Dopo aver verificato che l'assegno effettivamente mancasse dal carnet, tutt'ora in nostro possesso, appena rientrato a casa dalle ferie, ho richiesto alla mia filiale che mi venisse fornita copia di quell'assegno per rendermi conto di chi potesse averlo incassato. Dopo molto tempo sono riuscito a ricevere la copia dell'assegno. Dall'esame della copia la firma risultava palesemente contraffatta.
Infatti oltre ad essere stato scritto con una correzione e con grafia incerta accanto al mio cognome appariva come nome Enzo e non Vincenzo come invece doveva essere.
Dopo aver effettuato regolare denuncia alla Polizia di Stato per la sottrazione dell'assegno ho provveduto a sottoporre la mia situazione al direttore della filiale dove ho il conto per avere restituita la somma in quanto secondo il mio punto di vista c'era una evidente mancanza da parte del servizio bancario nell'aver incassato un assegno che riportava una firma assolutamente diversa da quella depositata.
Mi veniva spiegato che per accordi interbancari gli assegni sotto il valore dei 2500 euro sono considerati "troncati" cioè se c'è capienza sul conto non vengono ritornati alla banca di origine e quindi non è stata effettuato il controllo sulla firma, ma incassati senza ulteriori controlli.
Alla data di oggi non sono ancora riuscito ad avere ragione delle mie richieste, e il direttore della filiale mi dice che devo rivolgermi direttamente alla banca dove è stato versato l'importo perchè loro non hanno nessuna voce in capitolo.
Mi domando cosa serva avere un conto corrente e rilasciare la firma se poi questa non venga considerata in caso di assegno.
Inoltre credo che sia iniquo che per una esigenza di risparmio nei costi fra le banche le conseguenze le debba pagare l'utente, e oltre tutto in nessun documento rilasciato dalla banca risulta l'avvertenza che entro certi importi non viene fatto altro controllo che la capienza del conto: mi pare un bell'esempio di trasparenza!!!.
Ovviamente ho tutta la documentazione a corredo di quello che sto qui riportando.
Vorrei sapere quali atti devo mettere in opera per riavere il mio denaro che solo il "cattivo servizio bancario" ha permesso a chi mi ha sottratto l'assegno di poter prendere.
Vi ringrazio dell'attenzione e della cortesia che avrete nel rispondermi
Vincenzo, da Roma (RM)
Risposta ADUC
facci un'attenta verifica sulle condizioni del contratto di conto corrente e sul regolamento della banca (non quello interno di cui le hanno gia' riferito) e, nel caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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