Cara ADUC
La banca non intende sospendere temporaneamente l'accantonamento
Domanda
27 aprile 2009
Nel mese di settembre del 2008 ho richiesto un finanziamento di 20.000 euro per mio figlio che lavora come meccanico in una auto concessionaria. La banca è Intesasanpaolo nella quale ho il conto corrente dal 2001 la quale per concederlo ha richiesto la mia firma come garante ed anche di sottoscrivere un contratto con la loro Eurizon Capital con l'obbligo di versare per 6 anni 300 euro al mese come accantonamento.
A tutto Dicembre 08 ho versato 1200 euro ma purtroppo attualmente data la crisi economica mondiale il mio lavoro di consulente alla vendita di impianti fotovoltaici è totalmente fermo, e dato che lavoro solo a provvigione non sto incassando nulla. A stento riesco a pagare le utenze e con il contributo di mio figlio riusciamo a sopravvivere.
Ho chiesto alla banca di sospendere l'accantonamento perchè non sono in grado di pagarlo, contrariamente ogni mese mi viene addebitato con relativo aggravio per sconfinamento sul conto corrente in quanto mi accreditano dopo la scadenza 300 euro anticipati nei mesi precedenti.
Ho parlato con la direttrice della filiale facendole presente la mia situazione e che mio figlio sta pagando regolarmente le rate, quindi non vedo come io possa investire in questo accantonamento se in questo momento non sono in grado di farlo. La risposta è stata che è impossibile sospenderlo e che avrebbe richiesto il rientro della somma finanziata a mio figlio.
Chiedo a voi cosa posso fare per recedere a questo contratto che trovo alquanto scorretto e iniquo. Troverei giusto quanto minacciato solo nel caso in cui mio figlio non pagasse, fintanto che lo fa regolarmente non vedo quale sia il problema.
Ringrazio e cordialmente saluto.
Loris, da Missaglia (LC)
A tutto Dicembre 08 ho versato 1200 euro ma purtroppo attualmente data la crisi economica mondiale il mio lavoro di consulente alla vendita di impianti fotovoltaici è totalmente fermo, e dato che lavoro solo a provvigione non sto incassando nulla. A stento riesco a pagare le utenze e con il contributo di mio figlio riusciamo a sopravvivere.
Ho chiesto alla banca di sospendere l'accantonamento perchè non sono in grado di pagarlo, contrariamente ogni mese mi viene addebitato con relativo aggravio per sconfinamento sul conto corrente in quanto mi accreditano dopo la scadenza 300 euro anticipati nei mesi precedenti.
Ho parlato con la direttrice della filiale facendole presente la mia situazione e che mio figlio sta pagando regolarmente le rate, quindi non vedo come io possa investire in questo accantonamento se in questo momento non sono in grado di farlo. La risposta è stata che è impossibile sospenderlo e che avrebbe richiesto il rientro della somma finanziata a mio figlio.
Chiedo a voi cosa posso fare per recedere a questo contratto che trovo alquanto scorretto e iniquo. Troverei giusto quanto minacciato solo nel caso in cui mio figlio non pagasse, fintanto che lo fa regolarmente non vedo quale sia il problema.
Ringrazio e cordialmente saluto.
Loris, da Missaglia (LC)
Risposta ADUC
non ci sono condizioni generali a cui fare riferimento per la recessione, ma le specifiche indicate in contratto.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti