Cara ADUC
Banca Intesa obbligazioni Fixed-Flouter 1999/2014
Domanda
14 febbraio 2004
Salve, mi chiamo Gianni e sono un vostro abbonato.
Il 28 gennaio 1999 mi sono trovato ad avere una certa somma da investire 45.0000000 milioni delle vecchie lire (frutto del TFR ricevuto dopo 25 anni di lavoro in fonderia chiusa per fallimento).
Vado nella mia banca di fiducia ex Cariplo attualmente Banca Intesa e chiedo di effettuare un tipo d'investimento consono al mio profilo specificando che quel denaro era tutto cio' che possedevo, di conseguenza rinunciavo al forti ma rischiosi guadagni della borsa per un tipo d'investimento che mi doveva dare un rendimento accettabile senza correre rischi sul capitale. Mi e' stato proposto da parte del funzionario incaricato un prodotto che avrebbe soddisfatto a pieno le mie attese. Si trattava delle famigerate obbligazioni strutturate nello specifico caso delle obbligazioni Fixed-Flouter 1999/2014 indicizzate con un buon rendimento nei primi tre anni per poi il rendimento variava in base al mercato. A precisa domanda se in caso di prelievo obbligato c'erano problemi a riavere il capitale mi e' risposto che le obbligazione sono si vincolate ma al momento dell'entrata sul mercato cioe' dopo tre anni potevano essere vendute tranquillamente senza perdita del capitale investito. Naturalmente se n'e' guardato bene dallo specificarmi che il capitale e' si' garantito ma a data del contratto cioe' dopo 15 anni. Tre mesi fa vado in banca e chiedo di prelevare i miei soldi perche' mi servono urgentemente, mi viene risposto che la vendita anticipata mi costa una perdita netta del 20% cioe' ogni 10000000 mli ne perdo 2000000 mli di vecchie lire e per avere l'intero importo devo aspettare la scadenza del contratto, cioe' nel 2014. La banca e' comunque disposta a venire incontro alle mie necessita' favorendomi un prestito di favore al 10%. Alla faccia! Speculano con i miei soldi e non bastasse vogliono anche usurarci sopra. Pazzesco! ma sono stato costretto ad accettare perche' preso per la gola, non ho comunque nessuna intenzione di arrendermi anche perche' se rispettassi la scadenza del 2014 con l'inflazione reale al 20% mi ritroverei con i miei risparmi senza piu' valore. Domando:.
· Visto il momento di perdita consistente di credibilita' della banche in particolare Banca Intesa coinvolta nello scandalo Parmalat e' possibile trattare un eventuale scambio di prodotti (visto che quelle schifose obbligazione erano loro) previa minaccia di prelievo massiccio di altri risparmi nella stessa filiale da parte di parenti miei?
· Una eventuale causa legale e' conveniente e quante possibilita' ci sono di successo?
· Denuncia a mezzo stampa tramite le associazioni dei consumatori?
Ritengo che nei miei confronti e' stata perpetrata una truffa, legalizzata ma pur sempre una truffa.
Chiedo consiglio a voi per una eventuale consulenza legale per porre rimedio a quest'ingiustizia.
In attesa di una vostra risposta cordialmente vi saluto.
GIANNI, da Montichiari
Il 28 gennaio 1999 mi sono trovato ad avere una certa somma da investire 45.0000000 milioni delle vecchie lire (frutto del TFR ricevuto dopo 25 anni di lavoro in fonderia chiusa per fallimento).
Vado nella mia banca di fiducia ex Cariplo attualmente Banca Intesa e chiedo di effettuare un tipo d'investimento consono al mio profilo specificando che quel denaro era tutto cio' che possedevo, di conseguenza rinunciavo al forti ma rischiosi guadagni della borsa per un tipo d'investimento che mi doveva dare un rendimento accettabile senza correre rischi sul capitale. Mi e' stato proposto da parte del funzionario incaricato un prodotto che avrebbe soddisfatto a pieno le mie attese. Si trattava delle famigerate obbligazioni strutturate nello specifico caso delle obbligazioni Fixed-Flouter 1999/2014 indicizzate con un buon rendimento nei primi tre anni per poi il rendimento variava in base al mercato. A precisa domanda se in caso di prelievo obbligato c'erano problemi a riavere il capitale mi e' risposto che le obbligazione sono si vincolate ma al momento dell'entrata sul mercato cioe' dopo tre anni potevano essere vendute tranquillamente senza perdita del capitale investito. Naturalmente se n'e' guardato bene dallo specificarmi che il capitale e' si' garantito ma a data del contratto cioe' dopo 15 anni. Tre mesi fa vado in banca e chiedo di prelevare i miei soldi perche' mi servono urgentemente, mi viene risposto che la vendita anticipata mi costa una perdita netta del 20% cioe' ogni 10000000 mli ne perdo 2000000 mli di vecchie lire e per avere l'intero importo devo aspettare la scadenza del contratto, cioe' nel 2014. La banca e' comunque disposta a venire incontro alle mie necessita' favorendomi un prestito di favore al 10%. Alla faccia! Speculano con i miei soldi e non bastasse vogliono anche usurarci sopra. Pazzesco! ma sono stato costretto ad accettare perche' preso per la gola, non ho comunque nessuna intenzione di arrendermi anche perche' se rispettassi la scadenza del 2014 con l'inflazione reale al 20% mi ritroverei con i miei risparmi senza piu' valore. Domando:.
· Visto il momento di perdita consistente di credibilita' della banche in particolare Banca Intesa coinvolta nello scandalo Parmalat e' possibile trattare un eventuale scambio di prodotti (visto che quelle schifose obbligazione erano loro) previa minaccia di prelievo massiccio di altri risparmi nella stessa filiale da parte di parenti miei?
· Una eventuale causa legale e' conveniente e quante possibilita' ci sono di successo?
· Denuncia a mezzo stampa tramite le associazioni dei consumatori?
Ritengo che nei miei confronti e' stata perpetrata una truffa, legalizzata ma pur sempre una truffa.
Chiedo consiglio a voi per una eventuale consulenza legale per porre rimedio a quest'ingiustizia.
In attesa di una vostra risposta cordialmente vi saluto.
GIANNI, da Montichiari
Risposta ADUC
Trova qui informazioni circa la possibilita' di adire le vie legali nei confronti della banca:
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Non credo, francamente, che vi siano margini di trattative con la banca e neppure che sia molto utile fare denuncia tramite qualche associazione di consumatori.
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Non credo, francamente, che vi siano margini di trattative con la banca e neppure che sia molto utile fare denuncia tramite qualche associazione di consumatori.
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