Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Banca incompetente mi fa perdere la possibilità di acquistare casa

28 giugno 2011
Domanda 28 giugno 2011
Spett. ADUC,
mi chiamo Cesare e scrivo dalla provincia di brescia.
Vi contatto perchè ho avuto uno spiacevole e credo rarissimo inconveniente con la banca INTESA SANPAOLO filiale di Borgo San Giacomo BS (paese dove abito).
Da un paio d'anni a questa parte ho deciso di comprare casa e per risparmiare qualche soldo ho iniziato a seguire delle aste fallimentari. Trovata un'asta riguardante un appartamento sito nel paese in cui vivo ho iniziato ad informarmi sulle procedure da seguire per essere sicuro che tutto andasse per il verso giusto. Ho seguito i primi due incanti senza partecipare sperando che nessun altro si presentasse in modo da far scendere il prezzo, e fin qui tutto bene. Dopo il secondo incanto andato deserto ho deciso di iniziare a muovermi per prepararmi alla terza asta tenutasi il giorno venerdi 27 maggio 2011 presso il tribunale di Brescia. Si trattava in questo caso di vendita senza incanto con offerta in busta chiusa.
Premetto che ho preparato tutti i documenti personalmente seguendo le istruzioni pubblicate sul sito del tribunale. L'unico mio dubbio riguardava l'assegno da utilizzare non avendone mai emesso uno.
Ho chiesto consiglio alla mia banca e in un incontro col consulente ho espressamente chiesto un assegno CIRCOLARE (come indicato nelle istruzioni pubblicate sul sito del tribunale) da allegare all'offerta in busta chiusa. Parlando con questa persona ho anche detto che non ero in grado di distinguere i vari tipi di assegni per il motivo sopra esposto, di conseguenza mi sono affidato alla sua professionalità (che purtroppo ora ritengo molto scarsa). Questa persona mi ha consegnato un blocchetto di assegni che sulla copertina recitava "10 assegni in euro" e mi ha fatto gli auguri per l'asta. Entusiasta del fatto che avevo in mano l'ultima cosa che mi mancava per completare i
documenti da includere nell'offerta, mi sono recato a casa e ho compilato l'assegno per poi sigillare la busta.
Il giorno 27 maggio mi presento in tribunale e giunto al momento della procedura esecutiva che mi riguarda mi reco davanti al notaio che dopo aver aperto la busta e verificato che era tutto in regola, si sofferma sull'assegno e mi dice che non è valido trattandosi di assegno BANCARIO... potete immaginare la mia faccia dopo che ho chiesto alla mia banca un assegno CIRCOLARE. A questo punto me ne sono andato sconsolato col mio assegno in mano e mi sono recato in banca per parlare col direttore. Questo dal canto suo mi risponde che purtroppo non si può fare niente e che io avrei dovuto controllare meglio l'assegno che mi è stato consegnato. Sono a conoscenza del fatto che la legge non ammette ignoranza e che anch'io ho sbagliato, ma il mio sbaglio è stato fidarmi di una
persona che doveva essere in grado di darmi quello gli avevo chiesto, essendo il suo lavoro.
Ora il quesito che vi pongo è il seguente: è possibile ottenere un qualsivoglia risarcimento danni da parte della banca?
Certo di una vostra risposta vi porgo distinti saluti,
Cesare, da Borgo S. Giacomo (BS)

Risposta ADUC
dimostrando che il disservizio le ha provocato un danno, potrebbe tentare con una messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
Ma e' solo un tentativo, perche' non siamo sicuri che un qualunque giudice adito le possa poi dare ragione in presenza anche della sua mancanza.
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