Cara ADUC
Bambino cubano disconosciuto
Domanda
17 gennaio 2012
Mio figlio è stato disconosciuto dal padre italiano (io sono cubana) e dopo la sentenza di disconoscimento ha perso la cittadinanza italiana ma non gli è stata data quella cubana. Per riaverla il consolato cubano ha detto che sia il padre che il bambino avrebbero dovuto intentare causa anche a Cuba facendo D.N.A. di entrambi ecc, ma il padre non farà mai ciò, per cui ora il bambino di 10 anni, nato a Cuba, ma in Italia dal maggio 2001 è senza documenti. Io ho un
permesso di soggiorno permanente. La causa è stata fatta a Milano, dove eravamo prima residenti, ma in seguito ci si è trasferiti a Piacenza città, ci siamo separati ed è stata pronunciata sentenza di divorzio. Nel 2011 il bambino è stato residente a Lugagnano(Pc) e ora è di nuovo residente a Piacenza città. Faccio tutta questa cronaca per dire che il tribunale di Milano ha comunicato all'anagrafe di Milano l'esito della causa favorevole (sent. 5652011)al padre e pertanto di disconoscimento del presunto figlio. La funzionaria all'anagrafe di Milano trasmetteva notizia dell'avvenuta sentenza al comune di Lugagnano dove era in quel momento residente il bambino e concludeva, non so se a torto o a ragione, di mutare sia il cognome del bambino, e ciò mi sembra logico, sia la cittadinanza, e ciò sembra illegittimo. Venivo dal funzionario di Lugagnano convocata e mi venivano comunicati i cambiamenti a voce. Dopo di ciò mi sono
trasferita a Piacenza e non ho più osato chiedere i documenti del bambino per timore di non so quali complicazioni che mi hanno prospettato, cioè non voglio risvegliare il can che dorme. Vi sarò grata se vorrete darmi consigli sul da farsi. Ho scritto questo con una signora che mi assiste e aiuta. Non ho fatto nomi perchè non voglio che tutto ciò compaia in pubblico, sono molto poco pratica di internet, ma se a voi servono dati più precisi scrivetemi a questa
mail e ve li darò.
Carmen, da Lugagnano Val D'arda (PC)
mail e ve li darò.
Carmen, da Lugagnano Val D'arda (PC)
Risposta ADUC
la questione e' molto controversa posto che i casi di perdita della cittadinanza sono espressamente indicati dalla legge 91 del 1992, e sebbene vi sia come requisito per la cittadinanza l'esser figli di cittadino italiano, la sopravvenuta perdita del requisito non dovrebbe comportare perdita della cittadinanza. Sul punto non ci sono indicazioni ministeriali chiare e le amministrazioni comunali navigano un po' a vista. Le consigliamo di rivolgersi ad un legale esperto in materia di immigrazione e apolidia per valutare il da farsi, cioe' se impugnare l'atto di "perdita" della cittadinanza o chiedere lo status di apolide, oppure procedere con un'unica azione ad entrambe le richieste, la seconda subordinata alla prima.
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