Cara ADUC
Azioni fallite e minusvalenze fiscali
Domanda
19 dicembre 2004
Nel 2001 ho acquistato azioni di una societa' quotata al Nasdaq. La societa' e' fallita prima che riuscissi a rivendere le azioni, che quindi hanno completamente perso il loro valore. La mia banca afferma che, in caso di fallimento, la perdita del capitale investito non rappresenta una minusvalenza fiscalmente deducibile dalla plusvalenza realizzata con successive operazioni. Vorrei sapere se questo e' vero e qual'e' la legge che lo stabilisce.
Vorrei inoltre sapere cosa accade in caso di societa' che, pur non fallite, subiscono un "delisting" dal mercato (mi riferisco sempre alla possibilita' di dedurre fiscalmente le minusvalenze). Grazie.
Giuseppe
Vorrei inoltre sapere cosa accade in caso di societa' che, pur non fallite, subiscono un "delisting" dal mercato (mi riferisco sempre alla possibilita' di dedurre fiscalmente le minusvalenze). Grazie.
Giuseppe
Risposta ADUC
La banca ha, purtroppo, ragione: le azioni annullate a seguito di fallimenti o simili non fanno emergere la minusvalenza fiscale. Pertanto, se interessato, l'azionista deve adoperarsi in proprio e prima che le azioni vengano annullate. Se desidera vendere le azioni per contabilizzare la minusvalenza puo'seguire la procedura indicata alla pagina clicca qui Il vero ostacolo e' rappresentato dal fatto che molte banche non effettuano la girata delle azioni, quindi fara' bene ad informarsi prima. Altre vie sono l'apporto delle azioni ad una societa' o anche ad una gestione patrimoniale. Quanto al trattamento fiscale delle azioni non piu' scambiate sul mercato, e' lo stesso di quelle quotate.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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