Cara ADUC
avviso accertamento IMU non pagata
Domanda
20 dicembre 2019
nel 2012 mia moglie ha ereditato dalla nonna alcuni terreni da sempre classificati in visura catastale come "seminativo-arboreo", "pascolo" etc, collocati in un paese montano in provincia di Cosenza. Non ha quindi mai pagato l'IMU. Ora ha ricevuto l'avviso di accertamento che vi allego (a pag.2 ho incollato la visura catastale) in quanto uno di questi terreni è stato classificato "edificabile" come apprendiamo dalla risposta del tecnico comunale che qui vi incollo.
La risposta mi sorprende in quanto, dalla pratica di successione in poi, mia moglie e tutti gli altri eredi, hanno sempre considerato quel terreno come "agricolo" così come tuttora risulta in visura. (il terreno ha comunque un valore commerciale quasi zero...il paese è in via di rapido spopolamento. Inoltre appare quasi impossibile informare tutti gli eredi gran parte dei quali sono emigrati in Australia e Canada, e non hanno sicuramente mai pagato nessuna tassa da sempre o addirittura ignorano questa eredità)
Come deve comportarsi mia moglie?
grazie
segue testo risposta del tecnico comunale
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Carissima xxxxx ho preso atto della documentazione inviata al Comune, in relazione all'accertamento indicato in oggetto.
la particella indicata nell'accertamento n°136 ricadente nel foglio n°10 di questo Comune è registrata come area fabbricabile sin dal lontano 1965 anno in cui è stato approvato il P.D.F.. il fatto che nella visura catastale compare come seminativo arboreo, non rappresenta motivo di esenzione in quanto l'Ente comune è titolato a incassare le somme per le aree fabbricabili.
In quella zona anche adiacente il vostro terreno, tutti i confinanti all'epoca hanno richiesto di inserire i terreni come aree edificabili.
Molti proprietari già da alcuni anni hanno richiesto al Comune che l'unico ente legittimato, con semplice istanza la rettifica da area fabbricabile a fondo rurale.
Se anche voi comproprietari volete che il terreno venga declassato basta una semplice richiesta ovviamente sottoscritta da tutti gli aventi diritto alla proprietà
Giacinto, dalla provincia di MILANO
La risposta mi sorprende in quanto, dalla pratica di successione in poi, mia moglie e tutti gli altri eredi, hanno sempre considerato quel terreno come "agricolo" così come tuttora risulta in visura. (il terreno ha comunque un valore commerciale quasi zero...il paese è in via di rapido spopolamento. Inoltre appare quasi impossibile informare tutti gli eredi gran parte dei quali sono emigrati in Australia e Canada, e non hanno sicuramente mai pagato nessuna tassa da sempre o addirittura ignorano questa eredità)
Come deve comportarsi mia moglie?
grazie
segue testo risposta del tecnico comunale
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Carissima xxxxx ho preso atto della documentazione inviata al Comune, in relazione all'accertamento indicato in oggetto.
la particella indicata nell'accertamento n°136 ricadente nel foglio n°10 di questo Comune è registrata come area fabbricabile sin dal lontano 1965 anno in cui è stato approvato il P.D.F.. il fatto che nella visura catastale compare come seminativo arboreo, non rappresenta motivo di esenzione in quanto l'Ente comune è titolato a incassare le somme per le aree fabbricabili.
In quella zona anche adiacente il vostro terreno, tutti i confinanti all'epoca hanno richiesto di inserire i terreni come aree edificabili.
Molti proprietari già da alcuni anni hanno richiesto al Comune che l'unico ente legittimato, con semplice istanza la rettifica da area fabbricabile a fondo rurale.
Se anche voi comproprietari volete che il terreno venga declassato basta una semplice richiesta ovviamente sottoscritta da tutti gli aventi diritto alla proprietà
Giacinto, dalla provincia di MILANO
Risposta ADUC
le aree fabbricabili sono oggetto dell'IMU; le info sull'IMU le può trovare sulla ns. scheda:https://sosonline.aduc.it/scheda/imu+guida+all+uso_20316.php
Il tecnico ha già dato una risposta che conviene seguire. Risulta inoltre che sia stato pagato un acconto del 50% dell'imposta, che quindi era già dovuta nel 2014 oltre al saldo.
Nulla vieta di chiedere maggiori info all'ufficio richiedente sulla differenza di classificazione catastale del 2014 rispetto al 2018.
Il tecnico ha già dato una risposta che conviene seguire. Risulta inoltre che sia stato pagato un acconto del 50% dell'imposta, che quindi era già dovuta nel 2014 oltre al saldo.
Nulla vieta di chiedere maggiori info all'ufficio richiedente sulla differenza di classificazione catastale del 2014 rispetto al 2018.
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