Sabato 6 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Avviso di accertamento da Agenzia delle Entrate

22 dicembre 2008
Domanda 22 dicembre 2008
Il 21 ottobre 2008 mi è stato notificato un "avviso di liquidazione dell'imposta ed irrogazione delle sanzioni" da parte dell'Agenzia dell'Entrate di L'Aquila a seguito di decadenza dai benefici fiscali previsti per la "prima casa" ovvero al mancato trasferimento della residenza nel termine di 18 mesi
previsti dalla normativa vigente. L'atto di compravendita e' stato registrato il 25/5/2004 e l'accertamento e' stato effettuato in data 7/5/2007. Contro l'accertamento di cui prima, ho presentato in data 29/11/2009 istanza di autotutela richiedendo l'annullamento dell'atto per un evidente errore
di calcolo commesso dalla Agenzia dell'Entrate dell'Aquila che determinato la liquidazione d'imposta applicando la percentuale IVA al 10% e non al 6% come avrebbe dovuto fare. Inoltre, chiedevo l'annullamento dell'atto tenuto conto del notevole tempo trascorso, per la precisione 17 mesi e 14 giorni, dalla data di accertamento (7/5/2007) a quella di notifica (21/10/200). La mia istanza e' stata accolta ed in data 4/12/2008 l'Agenzia delle Entrate di Liquidate ha annullato "parzialmente" il precedente avviso di accertamento emettendo un nuovo "avviso di liquidazione dell'imposta ed irrogazione delle sanzioni" applicando, stavolta, la percentuale corretta del 6%. La data alla quale si fa risalire l'accertamento e' sempre il 7/5/2007 e il nuovo avviso di accertamento mi e' stato notificato a mezzo raccomandata in data 15/12/2008. Posso proporre un ulteriore istanza di annullamento invocando sempre il tempo decorso dall'accertamento alla notifica? Mi preme precisare che a seguito della perdita del lavoro non ho pagato le rate del mutuo e, quindi, l'immobile in questione e' oggetto di procedura esecutiva immobiliare da parte della banca mutuataria ed e' stato posto in vendita all'asta.
Eduardo, da Formia (LT)

Risposta ADUC
crediamo di no, perche' la prescrizione per la riscossione e' decennale.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →