Cara ADUC
Auto usata con chilometri scalati
Domanda
26 giugno 2008
Spett. aduc, scrivo per avere qualche consiglio relativamente ad un contenzioso sorto tra me e il proprietario di un autosalone che vende auto usate di importazione.
Poco meno di un anno fa ho acquistato presso di lui una Peugeot 307 immatricolata nel 2004 in Francia e reimmatricolata in italia in occasione del mio acquisto, con un tachimetro che segnava 54000km.
Da subito ho avuto problemi con l'aria condizionata, le centraline elettroniche, più di recente si è rotto un iniettore, e da ultima la turbina. Ho rifiutato l'interessamento, comunque sempre pretestuosamente limitato, della garanzia assicurativa che il venditore mi aveva fornito, chiedendo sempre a lui di rispondere in prima persona dei problemi, come la garanzia legale prevede. Ed in effetti, dopo le mie parecchie insistenze, ha saldato le fatture delle prime due riparazioni. Ma con il passare del tempo e l'insorgere di nuovi problemi, ho iniziato a pensare che l'auto avesse più chilometri di quelli dichiarati, poichè un iniettore e la turbina non si rompono a 70000 km (tanti ne segna oggi il contachilometri).
Così, in occasione dell'ultimo guasto ho chiesto ad un centro di assistenza peugeot di verificare, attraverso il numero di telaio, lo storico degli interventi effettuati durante il periodo di garanzia ufficiale peugeot sulla mia auto, giacchè una manomissione delle centraline è più difficile da verificare. E' venuta fuori un'intera tabella contenente ben 29 episodi di intervento ufficiale peugeot tra il 2004 e il 2006 (anno forse di scadenza della garanzia ufficiale), l'ultimo dei quali risalente ad aprile 2006, quando l'auto segnava, ahimè, già 151000km. E' dunque ragionevole pensare che nell'anno successivo ne abbia percorsi almeno altri 100.000 (non documentati ovviamente) e che quando mi è stata venduta a luglio 2007 ne aveva "persi" almeno 200.000.
Il venditore non vuole saperne di risolvere il contratto e restituirmi i soldi. A suo dire se davvero sono stati defalcati i chilometri, è stato in Francia, dalla società di leasing che la ha venduta a lui. Al massimo si rende disponibile a permutarla con altra auto da acquistare presso di lui, ma senza cambiarne la valutazione in linea con il chilometraggio reale. A questo punto l'unica mi sembra la denuncia penale per truffa e quella civile di risarcimento. Del resto un documento ufficiale che attesti che i chilometri segnati dal tachimetro al momento dell'acquisto non erano reali esiste, ma i concessionari peugeot ai quali mi sono rivolta non vogliono produrmelo in forma ufficiale, sostenendo che si tratti di un dato interno peugeot. La cosa a me sembra strana, perchè una truffa del genere configura anche un danno d'immagine per la peugeot stessa. Se io non mi fossi accorta della cosa, oggi penserei (e diffonderei la notizia) che la peugeot 307 non sia una buona auto, poichè già a 70000km dà parecchi problemi. Ma per fortuna non è così e la peugeot dovrebbe essere ben contenta di poter fornire un dato che attesti la cosa.
Nel frattempo io sono con l'auto ferma da almeno due mesi, tra una riparazione e l'altra, ed attualmente senza neppure l'ipotesi di riparazione, in attesa di capire come muovermi.
Ringraziando anticipatamente per l'attenzione ed eventualmente per qualche prezioso suggerimento, porgo cordiali saluti
Laura, da Foggia (FG)
Poco meno di un anno fa ho acquistato presso di lui una Peugeot 307 immatricolata nel 2004 in Francia e reimmatricolata in italia in occasione del mio acquisto, con un tachimetro che segnava 54000km.
Da subito ho avuto problemi con l'aria condizionata, le centraline elettroniche, più di recente si è rotto un iniettore, e da ultima la turbina. Ho rifiutato l'interessamento, comunque sempre pretestuosamente limitato, della garanzia assicurativa che il venditore mi aveva fornito, chiedendo sempre a lui di rispondere in prima persona dei problemi, come la garanzia legale prevede. Ed in effetti, dopo le mie parecchie insistenze, ha saldato le fatture delle prime due riparazioni. Ma con il passare del tempo e l'insorgere di nuovi problemi, ho iniziato a pensare che l'auto avesse più chilometri di quelli dichiarati, poichè un iniettore e la turbina non si rompono a 70000 km (tanti ne segna oggi il contachilometri).
Così, in occasione dell'ultimo guasto ho chiesto ad un centro di assistenza peugeot di verificare, attraverso il numero di telaio, lo storico degli interventi effettuati durante il periodo di garanzia ufficiale peugeot sulla mia auto, giacchè una manomissione delle centraline è più difficile da verificare. E' venuta fuori un'intera tabella contenente ben 29 episodi di intervento ufficiale peugeot tra il 2004 e il 2006 (anno forse di scadenza della garanzia ufficiale), l'ultimo dei quali risalente ad aprile 2006, quando l'auto segnava, ahimè, già 151000km. E' dunque ragionevole pensare che nell'anno successivo ne abbia percorsi almeno altri 100.000 (non documentati ovviamente) e che quando mi è stata venduta a luglio 2007 ne aveva "persi" almeno 200.000.
Il venditore non vuole saperne di risolvere il contratto e restituirmi i soldi. A suo dire se davvero sono stati defalcati i chilometri, è stato in Francia, dalla società di leasing che la ha venduta a lui. Al massimo si rende disponibile a permutarla con altra auto da acquistare presso di lui, ma senza cambiarne la valutazione in linea con il chilometraggio reale. A questo punto l'unica mi sembra la denuncia penale per truffa e quella civile di risarcimento. Del resto un documento ufficiale che attesti che i chilometri segnati dal tachimetro al momento dell'acquisto non erano reali esiste, ma i concessionari peugeot ai quali mi sono rivolta non vogliono produrmelo in forma ufficiale, sostenendo che si tratti di un dato interno peugeot. La cosa a me sembra strana, perchè una truffa del genere configura anche un danno d'immagine per la peugeot stessa. Se io non mi fossi accorta della cosa, oggi penserei (e diffonderei la notizia) che la peugeot 307 non sia una buona auto, poichè già a 70000km dà parecchi problemi. Ma per fortuna non è così e la peugeot dovrebbe essere ben contenta di poter fornire un dato che attesti la cosa.
Nel frattempo io sono con l'auto ferma da almeno due mesi, tra una riparazione e l'altra, ed attualmente senza neppure l'ipotesi di riparazione, in attesa di capire come muovermi.
Ringraziando anticipatamente per l'attenzione ed eventualmente per qualche prezioso suggerimento, porgo cordiali saluti
Laura, da Foggia (FG)
Risposta ADUC
si', ha ben individuato il percorso d seguire nei confronti del venditore (penale e civile previa messa in mora), perche' e' lui che poi, eventualmente, si potrebbe rifare nei confronti di chi gli ha venduto la fregatura. Ma, per evitare di dover far fare una perizia al tribunale (tempi e costi alti), le conviene attrezzarsi da subito con un documento tecnico di dimostrazione. Se la Peugeot si rifiuta, veda di farselo fare da un perito dell'elenco che avra' verificato in camera di commercio.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti