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Cara ADUC

Aumento aliquota 26% e affrancamento

19 marzo 2014
Domanda 19 marzo 2014
Ho in portafoglio una quota consistente di titoli azionari (37% del totale), anche grazie a notevoli rialzi negli ultimi mesi (+24% su un ETF di cui detengo quote per circa 20k€).
Ho letto oggi della proposta di aumentare la tassazione sulle rendite finanziarie dal 20 al 26% a partire dal 1 maggio.
Vorrei capire meglio quali sono i meccanismi in caso si confermi uno scenario simile. Sarei dell'idea di liquidare la mia posizione entro la fine di aprile, eventualmente ricomprando in un secondo tempo quote di questo o altri prodotti che mi interessano.
Il costo delle commissioni sarebbe comunque inferiore ai circa 300 euro che stimo perderei per via della maggiore aliquota.
Il mio discorso è sensato o ci sono degli aspetti che mi sono sfuggiti?
Luca, da Busto Arsizio (VA)

Risposta ADUC
I titoli venduti dal 1 maggio in avanti, e si presti attenzione al fatto che la data si riferisce alla liquidazione del contratto e quindi rientrano anche le operazioni poste in essere nelle -in genere due o tre- sedute di mercato immediatamente precedenti, si tassano con l'aliquota del 26%.
Nel 2012, col cambio di aliquota da 12,5% a 20%, è stata concessa per tre mesi la possibilità dell'affrancamento, vale a dire considerare l'intero portafoglio come se fosse stato venduto a fine 2011, con calcolo quindi delle plus/minus ed adozione del nuovo prezzo di carico. L'opzione era vantaggiosa per portafogli complessivamente in guadagno, mentre non era conveniente per i portafogli con più minus che plus. E' pressoché certo che anche in quest'occasione sarà concessa la facoltà di affrancamento. Da notare come l'affrancamento, se adottato, riguarda per forza di cose l'intero portafoglio posseduto e non si può scegliere i titoli a cui applicarlo e quelli a cui no.
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