Cara ADUC
Atto di vendita ambiguo e servitù
Domanda
19 gennaio 2011
Salve, vorrei porVi una questione riguardo un atto di vendita fatto 35 anni fa con cui 3 proprietari decidono di vendere il quarto appartamento+garage di una casa quadrifamiliare.
Nel COMPROMESSO, fatto appena due mesi prima dell'atto, firmato dai 3 venditori e dall'acquirente stesso, si diceva che l'AQUIRENTE avrebbe acquistato l'appartaento+garage. Inoltre veniva espressamente concordato e scritto quanto segue: "nell'intero perimetro del fabbricato, verra' lasciata una striscia di terreno larga 4metri per il SOLO uso di passaggio per l'ACQUIRENTE, che non dovra' essere occupato".
Successivamente, due mesi dopo, veniva fatto dal notaio l'ATTO DI VENDITA, firmato da tutti e registrato, dove si descrivevano ancora le parti vendute: appartamento+garage e a seguire veniva scritto quanto segue: "la vendita e letta e accettata nello stato di fatto e di diritto, e ben noto alla parte ACQUIRENTE in cui quanto venduto si trova, con tutti gli annessi e connessi, adiacenze e pertinenze, usi, diritti, ragioni e con i proporzionali diritti condominiali su tutti gli impianti e spazi in comunione di cui all'art. 1117 c.c. ivi compresa la corte condominiale che andra' a distinguersi in base al frazionamento, al foglio XXX con particella XXX (quella dove è costruita la casa)".
Per quanto letto e firmato nel compromesso, prima e nell'atto dopo, vorrei sapere se l'ACQUIRENTE possa avere ad oggi anche i diritti di parcheggio nella corte condominiale, che oggi a seguito di una ristrutturazione e innovazione e' stata adibita in parte a parcheggio auto. L'ACQUIRENTE puo' pretendere di parcheggiare oggi su uno dei 3 ipotetici parcheggi fatti? anche se per 30 anni NON ha mai parcheggiato e si e' limitato solo al passaggio verso i propri garage?
Secondo quanto letto, che diritti ha l'ACQUIRENTE?
Ovviamente il terreno e quindi la particella XXX, in un primo tempo era stata acquistata dai 3 proprietari e quello che gli e' stato venduto e' solo l'appartamento ed il garage (senza menzionare la corte condominiale). L'unica aggiunta da parte del notaio e' stata quella relativa agli ipotetici diritti da parte dell'ACQUIRENTE, come descritto in precedenza.
Vi CHIEDO di dare una interpretazione a questi documenti piuttosto datati e probabilmente contenenti qualche ambiguita'!
In sostanza come ci si deve comportare nei confronti dell'ACQUIRENTE pretenzioso di parcheggiare e usare gli spazi come i 3 principali proprietari?
Grazie per il Vs. servizio!
Federico, da Citta' Di Castello (PG)
Nel COMPROMESSO, fatto appena due mesi prima dell'atto, firmato dai 3 venditori e dall'acquirente stesso, si diceva che l'AQUIRENTE avrebbe acquistato l'appartaento+garage. Inoltre veniva espressamente concordato e scritto quanto segue: "nell'intero perimetro del fabbricato, verra' lasciata una striscia di terreno larga 4metri per il SOLO uso di passaggio per l'ACQUIRENTE, che non dovra' essere occupato".
Successivamente, due mesi dopo, veniva fatto dal notaio l'ATTO DI VENDITA, firmato da tutti e registrato, dove si descrivevano ancora le parti vendute: appartamento+garage e a seguire veniva scritto quanto segue: "la vendita e letta e accettata nello stato di fatto e di diritto, e ben noto alla parte ACQUIRENTE in cui quanto venduto si trova, con tutti gli annessi e connessi, adiacenze e pertinenze, usi, diritti, ragioni e con i proporzionali diritti condominiali su tutti gli impianti e spazi in comunione di cui all'art. 1117 c.c. ivi compresa la corte condominiale che andra' a distinguersi in base al frazionamento, al foglio XXX con particella XXX (quella dove è costruita la casa)".
Per quanto letto e firmato nel compromesso, prima e nell'atto dopo, vorrei sapere se l'ACQUIRENTE possa avere ad oggi anche i diritti di parcheggio nella corte condominiale, che oggi a seguito di una ristrutturazione e innovazione e' stata adibita in parte a parcheggio auto. L'ACQUIRENTE puo' pretendere di parcheggiare oggi su uno dei 3 ipotetici parcheggi fatti? anche se per 30 anni NON ha mai parcheggiato e si e' limitato solo al passaggio verso i propri garage?
Secondo quanto letto, che diritti ha l'ACQUIRENTE?
Ovviamente il terreno e quindi la particella XXX, in un primo tempo era stata acquistata dai 3 proprietari e quello che gli e' stato venduto e' solo l'appartamento ed il garage (senza menzionare la corte condominiale). L'unica aggiunta da parte del notaio e' stata quella relativa agli ipotetici diritti da parte dell'ACQUIRENTE, come descritto in precedenza.
Vi CHIEDO di dare una interpretazione a questi documenti piuttosto datati e probabilmente contenenti qualche ambiguita'!
In sostanza come ci si deve comportare nei confronti dell'ACQUIRENTE pretenzioso di parcheggiare e usare gli spazi come i 3 principali proprietari?
Grazie per il Vs. servizio!
Federico, da Citta' Di Castello (PG)
Risposta ADUC
dare un'interpretazione sulla base di semplici stralci è cosa difficile. Sicuramente, per quanto ci dice, l'acquirente mantiene la servitù di passaggio ma non anche il diritto di parcheggio, che riguardando una maggiore comodità personale e non un migliore godimento del fondo, non può essere considerato equiparabile ad una servitù. In sostanza l'acquirente mantiene il diritto di passaggio ma per parcheggiare dovrà negoziare tale possibilità con i proprietari del fondo gravato dalla servitù.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
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