Cara ADUC
Attivazione linea telefonica - centralino condominiale pieno
Domanda
10 agosto 2017
Salve,
il 7 luglio scorso ho richiesto il trasloco di linea (telefonia tradizionale + ADSL) alla Telecom in seguito all'acquisto di casa di nuova costruzione(prima casa). Il 21 luglio 2017 si è presentato un tecnico Telecom presso la mia nuova residenza, ma purtroppo non è riuscito a completare il trasloco di linea, in quanto il centralino condominiale nel locale contatori risultava già pieno: vi erano infatti soltanto 10 linee tutte occupate a fronte di 14 appartamenti e un locale commerciale. Questa è la risposta che ho ricevuto dal 187: "...a seguito di verifiche, ti informiamo che non è stato possibile attivare la linea in quanto, la centrale di ubicazione risulta satura, pertanto i tecnici hanno provveduto ad annullare il tuo ordine. Ti informiamo che presto saranno effettuati lavori di desaturazione, ma allo stato attuale non possiamo fornire una tempistica, ti invitiamo pertanto a contattarci più in la nel tempo per richiedere verifiche in merito. Restiamo a tua disposizione...."
In questo momento mi ritrovo con la linea ancora attiva nel vecchio appartamento (già occupato dal nuovo inquilino) e senza telefono nella mia attuale casa, il che mi sta creando problemi lavorativi dal momento che ho bisogno di internet a banda larga per lavoro.
Per cercare di risolvere il problema, vorrei innanzitutto capire di chi è la responsabilità:
1) Ho appena acquistato un appartamento con una limitazione, ovvero l'impossibilità di attivare una linea telefonica tradizionale. La responsabilità potrebbe essere del costruttore che non ha vigilato sull'operato di Telecom, la quale installava solo 10 linee nel centralino della scala condominiale a fronte di 15 utenze?
2) Potrebbe invece essere responsabile Telecom, dal momento che mi sta di fatto negando il "servizio universale"? Nota: il mio prefisso è 02, l'appartamento non si trova sul cocuzzolo di una montagna.
3) La responsabilità è di entrambi? (telecom e il costruttore)
Per il momento ho fatto un'istanza al Corecom Lombardia, cercando in qualche modo di fare pressione su Telecom, ma mi chiedo se non debba essere coinvolto anche il costruttore per responsabilità oggettiva.
Grazie per l'aiuto
Andrea
il 7 luglio scorso ho richiesto il trasloco di linea (telefonia tradizionale + ADSL) alla Telecom in seguito all'acquisto di casa di nuova costruzione(prima casa). Il 21 luglio 2017 si è presentato un tecnico Telecom presso la mia nuova residenza, ma purtroppo non è riuscito a completare il trasloco di linea, in quanto il centralino condominiale nel locale contatori risultava già pieno: vi erano infatti soltanto 10 linee tutte occupate a fronte di 14 appartamenti e un locale commerciale. Questa è la risposta che ho ricevuto dal 187: "...a seguito di verifiche, ti informiamo che non è stato possibile attivare la linea in quanto, la centrale di ubicazione risulta satura, pertanto i tecnici hanno provveduto ad annullare il tuo ordine. Ti informiamo che presto saranno effettuati lavori di desaturazione, ma allo stato attuale non possiamo fornire una tempistica, ti invitiamo pertanto a contattarci più in la nel tempo per richiedere verifiche in merito. Restiamo a tua disposizione...."
In questo momento mi ritrovo con la linea ancora attiva nel vecchio appartamento (già occupato dal nuovo inquilino) e senza telefono nella mia attuale casa, il che mi sta creando problemi lavorativi dal momento che ho bisogno di internet a banda larga per lavoro.
Per cercare di risolvere il problema, vorrei innanzitutto capire di chi è la responsabilità:
1) Ho appena acquistato un appartamento con una limitazione, ovvero l'impossibilità di attivare una linea telefonica tradizionale. La responsabilità potrebbe essere del costruttore che non ha vigilato sull'operato di Telecom, la quale installava solo 10 linee nel centralino della scala condominiale a fronte di 15 utenze?
2) Potrebbe invece essere responsabile Telecom, dal momento che mi sta di fatto negando il "servizio universale"? Nota: il mio prefisso è 02, l'appartamento non si trova sul cocuzzolo di una montagna.
3) La responsabilità è di entrambi? (telecom e il costruttore)
Per il momento ho fatto un'istanza al Corecom Lombardia, cercando in qualche modo di fare pressione su Telecom, ma mi chiedo se non debba essere coinvolto anche il costruttore per responsabilità oggettiva.
Grazie per l'aiuto
Andrea
Risposta ADUC
se l'armadio Tlc condominiale è insufficiente a contenere la derivazione per ognuna delle 15 utenze, certamente dovrebbe chieder conto al costruttore. Diverso il caso nel quale siano state allacciate contemporaneamente solo le 10 unità che ne hanno fatto per prime richiesta: in questo caso non si comprende perche' TIM non possa (e debba) procedere alla stesura dei cavi per le altre utenze, se non a saturazione delle proprie capacità in centrale. Come vede occorre indagare sulle condizioni al contorno, anche facendosi valere inizialmente con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
nei confronti di entrambe le sue possibili controparti solidalmente nel contenzioso, intimando una risposta formale in merito, prima di procedere nelle forme previste dalle procedure legali.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
nei confronti di entrambe le sue possibili controparti solidalmente nel contenzioso, intimando una risposta formale in merito, prima di procedere nelle forme previste dalle procedure legali.
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