Cara ADUC
Attenzione ai falsi risparmi fiscali dei prodotti previdenziali
Domanda
15 febbraio 2005
Gentile Aduc, ho letto con interesse molte delle lettere che vi sono pervenute ma ho ancora un dubbio sull'avvio di una previdenza integrativa. Ho 34 anni e da un po' di anni accumulo risparmi su un'assicurazione vita (quelle che permettono il risparmio fiscale del 19%). Perche' fare una FIP o un PIP e non aumentare il versamento sull'assicurazione che ho gia'? Perche' fare un FIP o un PIP e non investire su uno o piu' ETF? (o fondi d'investimento). Grazie.
Massimiliano, da Varedo
Massimiliano, da Varedo
Risposta ADUC
per come Lei ha presentato l'argomento, sospetto di doverLe rimarcare quali regole sono in vigore attualmente per il risparmio fiscale sui versamenti di previdenza integrativa(anche se sarebbe piu' giusto parlare di semplice differimento):
1) Per le "vecchie" polizze vita (quelle cioe' sottoscritte prima del 2000), una detrazione annuale pari al 19% del max. consentito, vale a dire i vecchi 2,5 milioni di lire. Risultato: risparmio fiscale max. di
475.000 vecchie lire annue.
2) La nuova normativa prevede invece che i contributi siano deducibili dalla dichiarazione sino al 12% del reddito complessivo, per un max. di Euro 5.164,65 annuali. Per i dipendenti inoltre vale la regola di versare al fondo negoziale almeno il 50% dei contributi versati.
Attualmente questi 3 paletti sono tra loro concorrenti, nel senso che si applica il piu' basso dei tre, anche se e' possibile che tale condizione venga superata dai decreti attuativi ancora in via di definizione.
Ritornando al Suo caso non e' che la deduzione annuale possa riguardare il 19% di quanto Lei versa senza limiti e con possibilita' di aumentare il versamento a piacimento: vale il limite di 2.500.000 di vecchie lire gia' menzionato, che tra l'altro e' piu' basso e non poco dei limiti, per cosi' dire, della "nuova" previdenza integrativa (fondi chiusi, aperti e Fip). Per cio' che concerne le altre domande Le consiglio di leggere gli ultimi nostri articoli in materia alle pagine:
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Ha risposto Paolo Venturini
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1) Per le "vecchie" polizze vita (quelle cioe' sottoscritte prima del 2000), una detrazione annuale pari al 19% del max. consentito, vale a dire i vecchi 2,5 milioni di lire. Risultato: risparmio fiscale max. di
475.000 vecchie lire annue.
2) La nuova normativa prevede invece che i contributi siano deducibili dalla dichiarazione sino al 12% del reddito complessivo, per un max. di Euro 5.164,65 annuali. Per i dipendenti inoltre vale la regola di versare al fondo negoziale almeno il 50% dei contributi versati.
Attualmente questi 3 paletti sono tra loro concorrenti, nel senso che si applica il piu' basso dei tre, anche se e' possibile che tale condizione venga superata dai decreti attuativi ancora in via di definizione.
Ritornando al Suo caso non e' che la deduzione annuale possa riguardare il 19% di quanto Lei versa senza limiti e con possibilita' di aumentare il versamento a piacimento: vale il limite di 2.500.000 di vecchie lire gia' menzionato, che tra l'altro e' piu' basso e non poco dei limiti, per cosi' dire, della "nuova" previdenza integrativa (fondi chiusi, aperti e Fip). Per cio' che concerne le altre domande Le consiglio di leggere gli ultimi nostri articoli in materia alle pagine:
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