Cara ADUC
Assurde risposte in agenzia sui vecchi buoni postali fruttiferi
Domanda
27 aprile 2005
Utilizzo questa vi e' per rapidita' e comodita', e vado direttamente la sodo: Sono in possesso di bpf sia ordinari che a termine sottoscritti dai miei genitori ed i miei nonni a partire da circa 25 anni fa. Al momento di riscuotere ho avuto la spiacevole sorpresa di scoprire come i tassi d'interesse PRESTABILITI ed indicati tramite apposita tabella esplicativa o timbri sostitutivi sul retro dei buoni stessi non erano piu' validi. In realta' i tassi sono dimostrati ben piu' bassi e la risposta di diversi direttori di diversi uffici postali e' stata che la tabella e' semplicemente sbagliati a cosi' come puo' essere stato sbagliato il timbro apposto dal singolo dipendente postale che al momento ha compilato registrato e convalidato il buono. A me sembra incredibile! Tutto questo e' possibile? Possibile che le tabelle o i timbri apposti sulle tabelle non avessero nessun valore? Come faccio veramente a verificare che non siano stati cambiate a posteriore le condizioni contrattuali? E possibile intraprendere un'azione legale contro le poste italiane o chi ha emesso i bpf? Non penso sia giusto che sia io a rimetterci se sono stati come si errori da terzi nel definire i termini del contratto nel momento che i quei bpf sono stati sottoscritti. Confido in una vostra gentile risposta. Sono sicuro che tante persone si siano ritrovate dopo tanti anni di sacrifici e risparmi sudati in una situazione simile. Grazie. Cordiali Saluti.
Vincenzo, da Granarolo Emilia
Vincenzo, da Granarolo Emilia
Risposta ADUC
La vicenda e' comune, purtroppo, a molte altre. A non essere comuni, invece, sono le assurde risposte dei direttori delle agenzie postali. Non c'e' nessun errore nelle tabelle ma si tratta di una modifica ai rendimenti successiva all'emissione e con effetto retroattivo. E' l'ennesima testimonianza di come le Poste stiano facendo concorrenza alle banche anche nella totale impreparazione del personale. Il Ministro del Tesoro con il decreto del 13 giugno 1986 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 148 del giugno 1986) ha istituito una nuova serie di buoni con la lettera "Q" e ha stabilito che tutti i buoni postali fruttiferi delle serie precedenti fossero convertiti in titoli della nuova serie Q. E' accaduto una sola volta, ora non puo' piu' accadere perche' le norme sono cambiate, ma quel provvedimento e' stato contestato fino davanti alla Corte Costituzionale (principio di uguaglianza dei cittadini) che lo ha ritenuto legittimo. Puo' verificare il valore corrente usando il calcolatore clicca qui
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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