Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Assicurazione vita e fondo pensione Generali

12 giugno 2010
Domanda 12 giugno 2010
Cara ADUC,
nel 2000 ho sottoscritto con le Generali un'assicurazione mista a capitale e premio annuo rivalutabili con Terminal Bonus con termine nel 2020, per un capitale assicurato di 60.000.000 di lire. Il primo premio annuo è stato di 3.000.000, di anno in anno questo aumenta in funzione della svalutazione.
Quest'anno ho avuto la prima sorpresa, per la prima volta mi hanno infatti mandato una lettera nella quale indicavano che a fronte di oltre 15.000 euro versati, in caso di riscatto anticipato della polizza me ne avrebbero dati poco più di 10.000, sapevo che avrei potuto perdere soldi ma non mi aspettavo questa cifra.
Visto che con mia moglie abbiamo deciso di comprare una casa più grande, per avere un po' più di liquidità ho pensato di ricorrere a un prestito previsto con questa tipologia di polizza. L'assicuratore mi ha detto che mi possono versare fino a circa 10.500 euro, in pratica corrispondenti al riscatto che potrei effettuare. Per ottenere questo finanziamento dovrei versare alle Generali, per i 10 anni restanti della polizza, un interesse annuo del 4.3%, corrispondente alla gestione GESAV e variabile di anno in anno anche se l'assicuratore mi ha garantito che questo tasso è fermo da molti anni, inoltre alla fine del contratto questi 10.000 euro sarebbero decurtati dal capitale spettantemi. A questo punto mi sono chiesto se sia corretto chiedere al cliente un interesse, non così piccolo come mi diceva il promoter, su soldi che alla fine io ho già versato. Facendo due calcoli ho visto che in 10 anni andrei a versare in interessi, nella migliore delle ipotesi, una cifra di poco inferiore a quello che perderei con il riscatto della polizza. Ora il dubbio è proprio tra il richiedere il prestito, che non mi sembra sia condizioni favorevolissime, e lo sciogliere il contratto riscattando la cifra che mi spetta. So che quest'ultima ipotesi mi farebbe perdere un bel po' di soldi ma d'altronde mi chiedo se sia il caso di continuare a versare ogni anno una cifra piuttosto sostanziosa (almeno per le mie tasche) per avere un domani, con molta probabilità, il solo capitale versato. In una stampata che mi hanno fornito si parla infatti di una prestazione vita, verosimilmente a scadenza polizza di 40.000(meno i 10.000 che potrei prelevare ora) euro non specificando però se questa cifra sia al netto o al lordo di eventuali tasse e spese. Mi chiedo se non sia meglio prendermi i miei soldi e sciogliere il contratto cercando di sfruttare in maniera migliore il premio che verso semestralmente.
Una considerazione finale, questa polizza mi sembra una specie di truffa legalizzata, costi alti, tanti vincoli per un rendimento futuro alquanto incerto.
Nello stesso periodo avevo vincolato 5.000.000 lire per sette anni essendomi stata assicurata la bontà del prodotto, alla fine mi hanno dato 2.500 euro, nascerà da questo la sfiducia?
Cordiali saluti
Umberto, da Reggio Calabria (RC)

Risposta ADUC
la questione del prestito su polizza è un po complicata, si tratta in sostanza di permettere ai sottoscrittori di poter utilizzare in qualche modo parte delle cifre accantonate sulla polizza mantenendo in essere il contratto con le sue coperture assicurative e con il capitale garantito alla scadenza. L'interesse del 4,3% non è alto, i prestiti al consumo partono dal 7% in su.
Nel complesso se guarda alla polizza mista da lei sottoscritta come un modo per dare un minimo di copertura assicurativa ai suoi cari in caso di premorienza e nel contempo mettere da parte un po di denaro per il futuro, chieda il prestito e tenga la polizza (la sua è anche detraibile).
Il riscatto della polizza la vedrei come ultima ratio, solo nel caso in cui non ritenga di poter riuscire a versare il premio.
In altre circostanze (se non avesse bisogno del denaro) la soluzione migliore sarebbe la riduzione, cioè non pagare più i premi
Ha risposto Roberto Cappiello
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