Cara ADUC
Assicurazione sulla vita
Domanda
30 aprile 2009
Buongiorno,
mia madre nel 2002 ha sottoscritto un'assicurazione sulla vita avente come beneficiario mio padre. Mia madre ha sottoscritto tale polizza presso la stessa banca dove aveva intestato, congiuntamente a mio padre, un conto corrente. Mia madre è deceduta nel 2004, ma mio padre, affetto da morbo di Alzheimer, non era in grado di chiedere la liquidazione della suddetta polizza. Data l'invalidità totale di mio padre, alla morte di mia madre è stato nominato dal giudice tutelare un avvocato quale amministratore di sostegno. Purtroppo neanche l'amministratore di sostegno ha provveduto alla richiesta di liquidazione dell'assicurazione sulla vita, pur avendo egli operato sul conto corrente dei mie genitori, gestito dalla stessa banca depositaria dell'assicurazione. Nel 2007 anche mio padre è deceduto. Stranamente il conto corrente bancario cointestato non era stato chiuso ed era ancora attivo nonostante mia madre fosse deceduta già da tre anni ed io l'avessi comunicato personalmente alla banca stessa. Quando sono andato in banca per la liquidazione ereditaria sono stato informato che l'assicurazione sulla vita di mia madre non poteva più essere riscossa essendo caduta in prescrizione ai sensi dell'articolo 2952 del codice civile. Ho provato a chiedere conto all'amministratore di sostegno, ma sostiene che è colpa della banca che non lo ha informato. Di contro la banca afferma che la colpa è dell'amministratore di sostegno che non ha chiesto la liquidazione della polizza a tempo debito. Vorrei sapere se posso fare qualcosa, in qualità di erede legittimo del patrimonio di mio padre, per ottenere la liquidazione od il risarcimento dell'assicurazione sulla vita di mia madre. In particolare vorrei sapere se devo ricorrete contro la banca o contro l'amministratore di sostegno. Grazie e cordiali saluti
Fabrizio, da Ardea (RM)
mia madre nel 2002 ha sottoscritto un'assicurazione sulla vita avente come beneficiario mio padre. Mia madre ha sottoscritto tale polizza presso la stessa banca dove aveva intestato, congiuntamente a mio padre, un conto corrente. Mia madre è deceduta nel 2004, ma mio padre, affetto da morbo di Alzheimer, non era in grado di chiedere la liquidazione della suddetta polizza. Data l'invalidità totale di mio padre, alla morte di mia madre è stato nominato dal giudice tutelare un avvocato quale amministratore di sostegno. Purtroppo neanche l'amministratore di sostegno ha provveduto alla richiesta di liquidazione dell'assicurazione sulla vita, pur avendo egli operato sul conto corrente dei mie genitori, gestito dalla stessa banca depositaria dell'assicurazione. Nel 2007 anche mio padre è deceduto. Stranamente il conto corrente bancario cointestato non era stato chiuso ed era ancora attivo nonostante mia madre fosse deceduta già da tre anni ed io l'avessi comunicato personalmente alla banca stessa. Quando sono andato in banca per la liquidazione ereditaria sono stato informato che l'assicurazione sulla vita di mia madre non poteva più essere riscossa essendo caduta in prescrizione ai sensi dell'articolo 2952 del codice civile. Ho provato a chiedere conto all'amministratore di sostegno, ma sostiene che è colpa della banca che non lo ha informato. Di contro la banca afferma che la colpa è dell'amministratore di sostegno che non ha chiesto la liquidazione della polizza a tempo debito. Vorrei sapere se posso fare qualcosa, in qualità di erede legittimo del patrimonio di mio padre, per ottenere la liquidazione od il risarcimento dell'assicurazione sulla vita di mia madre. In particolare vorrei sapere se devo ricorrete contro la banca o contro l'amministratore di sostegno. Grazie e cordiali saluti
Fabrizio, da Ardea (RM)
Risposta ADUC
il termine e' ormai prescritto, ne' crediamo che alcuna colpa possa essere attribuita all'amministratore, a meno che non si provi che era possibile per lui, secondo l'ordinaria diligenza, venire a conoscenza dell'esistenza della polizza intestata al coniuge defunto.
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