Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Asset allocation in ETF's

11 maggio 2004
Domanda 11 maggio 2004
Ho letto parecchio dell' interessante materiale pubblicato sul vostro e sono rimasto veramente sconcertato sulla conclusione che si evince dall'esposizione dei fatti e che cioe' non ci si puo' fidare di nessuno in riferimento, in particolare, al risparmio gestito.
Tra il 2000 e 2001 ho deciso di destinare una quota dei miei risparmi all'investimento azionario ed cosi' ho acquistato azioni varie per un valore complessivo di 67000 euro con la mentalita' del cassettista e mi sono ritrovato oggi a registrare una perdita globale di circa 27000 euro nonostante abbia diversificato ma forse non abbastanza (principali titoli in portafoglio: Fiat, Mediaset, Telecom e Tim).
Prima di esplorare il sito e leggere i vari articoli pensavo di vendere tutto il paniere azionario e riversare il ricavato in fondi AZIONARI di gestione e SICAV(diversificando tra i mercati d'Europa, d'America, e d'Asia) e mi stavo anche facendo consigliare da un promotore della FINECO una delle principali Banche On line di cui sono da poco cliente, ma adesso francamente dopo aver letto che le perfomance del risparmio gestito raramento superano i vari indici di riferimento(benchmarks), stavo pensando di far da me acquistando magari degli ETF's azionari, che ne pensa?
In questa ottica volevo allestirmi un portafoglio cosi' composto: ETF: 1-NASDAQ 100 EUROPEAN TRACKER 20%.
2-ISHARES SeP500 20%.
3-DJ EUROSTOXX 50 (MASTER UNIT) 20%.
4-ISHARES DJ STOXX 50 20%.
5-SeP/MIB MASER UNIT 10%.
FONDI:
FONDO CHINA (JF CHINA D) 10%(PER ASSENZA DI ETF SU MERCATO CINESE)
Sono corrette le relative percentuali?
Distinti saluti.
Giuseppe

Risposta ADUC
Il promotore Fineco non puo' che suggerire i prodotti che vende. E' uno dei grossi limiti della pseudo-consulenza di banche, sim ed assicurazioni. Vendere i singoli titoli per comprare, tramite fondi o ETF's, gli interi mercati, consente di evitare i rischi legati all'andamento di singoli settori o aziende, come ha potuto verificare di persona. I tre quarti dei fondi comuni non superano il benchmark (parametro di mercato di riferimento): inoltre, non e' detto che un fondo che superi il benchmark continui necessariamente a farlo in futuro. Anche un asset allocation in fondi, quindi, necessita di attenzione costante. Gli ETF's, invece, non creano difficolta' alcuna, replicando fedelmente l'andamento del mercato sottostante. Sul come comporre il portafoglio di ETF's non ci esprimiamo, poiche' non e' il compito di Investire Informati. Una buona consulenza, infatti, deve essere basata sulla conoscenza di un molteplice numero di informazioni sull'investitore. Una base di partenza per il portafoglio, comunque, puo' essere il peso della capitalizzazione dei singoli mercati sul totale delle borse, dalla quale partire per sovrapesare/sottopesare i singoli indici. Suggeriamo certamente di prestare attenzione al cambio, che e' un fattore di rischio presente quando si investe su mercati non dell'area euro, mercati nei quali (nel caso degli Stati Uniti) non si puo' fare a meno di essere presenti. Sul cambio si puo' effettuare una copertura totale o parziale. Il 10%, infine, su un singolo mercato emergente, seppur molto promettente, come quello cinese potrebbe rappresentare un rischio elevato.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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