Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Assemblea condominio e obbligo sostituzione contatore ACS anche se funzionante!

16 ottobre 2013
Domanda 16 ottobre 2013
Spett.le ADUC,
durante l'ultima assemblea (straordinaria) di condominio, è stata messa ai voti la proposta di sostituire i contatori per la contabilizzazione dell'acqua calda sanitaria dell'impianto centralizzato, posti all'interno delle singole abitazioni, con la conseguente scelta del fornitore e del modello di dispositivo.
L'intervento si era reso necessario in quanto, in seguito a verifiche sul funzionamento dei contatori esistenti, era risultato che la maggior parte di essi fornisce una misura errata e inattendibile.
La votazione si è conclusa con una delibera a maggioranza *relativa* dei millesimi (cioè sotto i 500), secondo la quale, con il pretesto di adottare un unico modello per tutte le unità abitative, anche ai condomini i cui contatori sono risultati perfettamente funzionanti viene imposto di sostituirli con il modello prescelto!
Vorrei pertanto sapere se:
1) l'assemblea ha l'autorità di imporre la sostituzione di un contatore di pertinenza di una singola unità abitativa, quando questo risulta correttamente installato e funzionante?
2) la delibera può essere ritenuta approvata con una maggioranza inferiore ai 500 millesimi, quando con la riforma del condominio le "Innovazioni relative all'adozione di sistemi di termoregolazione e di contabilizzazione del calore, ex art. 26, co. 5, L. n. 10/1991 (art. 28)" richiedono "almeno la metà del valore dell'edificio"?
In merito al secondo punto, non mi è chiaro se la contabilizzazione del calore si riferisce solo all'impianto di riscaldamento o anche all'acqua calda, che in ogni caso proviene dalla stessa centrale.
Nel caso sussistessero profili di illegittimità della delibera, come bisogna procedere per impugnarla? È indispensabile rivolgersi ad un legale (il che comporterebbe peraltro una spesa superiore al costo della sostituzione del contatore...)?
Grazie fin da ora per ogni informazione e cordiali saluti.
Maria, da Milano (MI)

Risposta ADUC
le sue richieste sono particolarmente articolate e comunque meriterebbero una consulenza ad hoc che non forniamo tramite questo canale che serve a dare risposte orientative sui modi di agire per tutelare i propri diritti. Vado per gradi:
Sul punto 2: ho i suoi stessi dubbi. In casi del genere avanzare un'interpretazione di una legge non chiarissima comporta dei rischi.
Sul punto 1: visto che le maggioranze non sono rispettate (se adottiamo un'interpretazione a noi favorevole) potrebbe impugnare la delibera con ricorso in giudizio (previo tentativo di conciliazione).
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
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