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Cara ADUC

Assegno, protesto ed iscrizione CAI

21 gennaio 2016
Domanda 21 gennaio 2016
Ho emesso un assegno postale che è andato impagato l'ottavo giorno. Lo stesso giorno ho risolto pagando il beneficiario con altro assegno circolare. Il beneficiario contestualmente ha richiamato il primo assegno e NON lo ha protestato. Ho controllato alla camera di commercio e NON risulto protestato.
Ora la Posta pretende la quietanza liberatoria con la penale del 10% da riconoscere al beneficiario. Se non la faccio, dicono alla Posta, oltre alla revoca CAI di 6 mesi sarei ancora a rischio protesto da parte di Banca d'Italia alli scadere dei 60 giorni. E' vero? Cosa rischio realmente se non presento la liberatoria e il beneficiario non mi ha protestato?
Luciano, da Laureana Cilento

Risposta ADUC
Alle Poste hanno ragione. Il protesto, che oggi spesso nemmeno viene più elevato per i titoli non trasferibili, e l'iscrizione CAI sono due cose diverse.
Se non provvede come richiesto entro 60 giorni dalla data del mancato pagamento a versare il 10% di penale oltre le spese e a presentare la liberatoria, viene iscritto alla CAI per sei mesi. Inoltre, perverrà una sanzione del Prefetto che, oltre a prevedere una multa, può anche aumentare la durata dell'iscrizione CAI da due a cinque anni.
Approfondimento qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/assegni+carte+irregolari+iscrizione+al+cai+sanzioni_12288.php
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