Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Assegno poste italiane impagato

24 maggio 2008
Domanda 24 maggio 2008
Buongiorno, il sottoscritto ***, nato a ***, residente in ***, cell. ***, abitazione ***, ufficio ***, allora titolare del conto corrente n. ***presso BANCA REALE Gruppo Reale ABI *** CAB *** Agenzia di Torino, inoltrò in data 12/02/2007 un reclamo all'Ufficio Postale di Cellole (CE). Poiché il reclamo in oggetto, girato dall'Ufficio Postale predetto per il seguito di competenza al Servizio Clienti Filiale di Caserta non ebbe alcuna risposta e trascorsero 60 giorni dalla data di ricezione, il sottoscritto si rivolse all'OMBUDSMAN giurì bancario perché decidesse in merito al reclamo.
In particolare il sottoscritto chiese all'Ombudsman quanto segue:
- a seguito delle comunicazioni evasive comunicate dalla Divisione Banco Posta Direzione Operazioni - Servizio Centro Assegni di Milano del 5/12/2006, che venisse pagato al sottoscritto l'assegno emesso regolarmente dal correntista dell'Ufficio Postale di Cellole, per l'importo di 2.350,00 (duemilatrecentocinquanta) euro, in quanto il conto corrente dello stesso debitore era stato chiuso il 27/11/2006 successivamente alla emissione del titolo in questione, senza tenere conto che il suddetto titolo non era stato ancora incassato, ravvisandosi perciò nella fattispecie una palese violazione delle regole bancarie che l'istituto emittente, nella persona del direttore dell'Ufficio Postale, avrebbe dovuto osservare.
L'Ombudsman rispose dichiarando il ricorso inammissibile "perché trattasi di Società estranea all'Accordo istitutivo dell'Ombudsman bancario".
Visto che l'assegno delle Poste Italiane non è neanche protestabile, segnalo questa mia bizzarra vicenda che, unita spero ad altre simili, potrebbe essere oggetto di denuncia del "modus operandi" del caro Ente Poste.
Distinti Saluti.
Mauro, da Roma (RM)

Risposta ADUC
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