Cara ADUC
Assegno circolare la banca non lo paga
Domanda
8 gennaio 2012
Gentile studio,
Oggi mia moglie si e' presentata alla banca MPS, stessa agenzia che gli aveva consegnato un assegno circolare da lei stessa richiesto e intestato a lei, LIBERO, 4000 euro, ed emesso in data 5 novembre 2010.Faccio presente che mia moglie e' chiaramente gia' censita presso quella agenzia in quanto, come saprete, gia' da anni le banche vogliono documento e codice fiscale se effettui da loro qualsiasi operazione e ti censiscono nei loro terminali. Il direttore si' e' rifiutato di pagarglielo dicendo di andare alla sua banca e versarlo li, e rifiutandosi di dare le spiegazioni da noi richieste.
Non e' la prima volta che gli istituti bancari, attraverso normative interne loro, fatte belle e a posta per guadagnare in valuta, rifiutano il pagamento a sportello di assegni. Ma stavolta trattasi di assegno circolare.
So per certo che, se accompagnati da un notaio la banca non puo' rifiutarsi di pagare subito, pena il protesto elevato nei confronti della stessa banca. Vi informo anche che, se mi rivolgessi alla banca dove mia moglie ha il conto corrente, dovrei fare anche li fare una battaglia perche l'impiegato ha riferito a mia moglie che essendo libero l'assegno e' paragonabile ai contanti???? per la tracciabilita'..???? poi ha detto che siccome e' del 2010 forse e' scaduto( ma in che mani siamo?)), poi parlando con il vice direttore abbiamo saputo che non sanno che pesci pigliare.. SIGH!!!!
Rimango in attesa di Vostre gentili comunicazioni per come comportarci.Mauro Begni
tel. 392.4356287
Mauro, da Roma (RM)
Oggi mia moglie si e' presentata alla banca MPS, stessa agenzia che gli aveva consegnato un assegno circolare da lei stessa richiesto e intestato a lei, LIBERO, 4000 euro, ed emesso in data 5 novembre 2010.Faccio presente che mia moglie e' chiaramente gia' censita presso quella agenzia in quanto, come saprete, gia' da anni le banche vogliono documento e codice fiscale se effettui da loro qualsiasi operazione e ti censiscono nei loro terminali. Il direttore si' e' rifiutato di pagarglielo dicendo di andare alla sua banca e versarlo li, e rifiutandosi di dare le spiegazioni da noi richieste.
Non e' la prima volta che gli istituti bancari, attraverso normative interne loro, fatte belle e a posta per guadagnare in valuta, rifiutano il pagamento a sportello di assegni. Ma stavolta trattasi di assegno circolare.
So per certo che, se accompagnati da un notaio la banca non puo' rifiutarsi di pagare subito, pena il protesto elevato nei confronti della stessa banca. Vi informo anche che, se mi rivolgessi alla banca dove mia moglie ha il conto corrente, dovrei fare anche li fare una battaglia perche l'impiegato ha riferito a mia moglie che essendo libero l'assegno e' paragonabile ai contanti???? per la tracciabilita'..???? poi ha detto che siccome e' del 2010 forse e' scaduto( ma in che mani siamo?)), poi parlando con il vice direttore abbiamo saputo che non sanno che pesci pigliare.. SIGH!!!!
Rimango in attesa di Vostre gentili comunicazioni per come comportarci.Mauro Begni
tel. 392.4356287
Mauro, da Roma (RM)
Risposta ADUC
E' semplicemente ridicolo che proprio l'agenzia che ha materialmente emesso un assegno circolare non lo paghi ad una persona che è nello stesso tempo beneficiaria e pure richiedente dell'assegno stesso.
Data l'assurdità del caso, cerchi di insistere senza scomodare pubblici ufficiali o particolari procedure, quasi certamente basterà presentare una apposita richiesta per iscritto, magari sotto forma di reclamo. A quel punto dubitiamo seriamente che dall'agenzia vogliano creare grane all'ufficio legale della banca, esponendosi essi stessi a richiami.
La prescrizione, infine, è triennale se riferita all'incasso mentre chi ha richiesto l'emissione dell'assegno (in questo caso la stessa persona) ha dieci anni da quella data. Unica differenza è che dopo il termine di tre anni l'importo dell'assegno viene devoluto al Fondo dei Dormienti e quindi occorre poi utilizzare la specifica procedura per il recupero.
Data l'assurdità del caso, cerchi di insistere senza scomodare pubblici ufficiali o particolari procedure, quasi certamente basterà presentare una apposita richiesta per iscritto, magari sotto forma di reclamo. A quel punto dubitiamo seriamente che dall'agenzia vogliano creare grane all'ufficio legale della banca, esponendosi essi stessi a richiami.
La prescrizione, infine, è triennale se riferita all'incasso mentre chi ha richiesto l'emissione dell'assegno (in questo caso la stessa persona) ha dieci anni da quella data. Unica differenza è che dopo il termine di tre anni l'importo dell'assegno viene devoluto al Fondo dei Dormienti e quindi occorre poi utilizzare la specifica procedura per il recupero.
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