Cara ADUC
Assegni circolare non cambiato
Domanda
29 ottobre 2003
In una filiale del MPS si sono rifiutati di cambiare un assegno CIRCOLARE di 10.000 euro emesso da un'altra filiale MPS.
Quest'assegno e' stato emesso a favore di Poste Italiane e poi girato (con una girata piena: " E per me pagate... ") ad una signora anziana che aveva chiesto il rimborso di Buoni Fruttiferi Postali.
Proprio stamattina ho accompagnato questa signora (amica di famiglia) perche' gia' sapevo che avrebbe avuto dei problemi.
Infatti si sono rifiutati di dargli i contanti poiche' non "ci conoscevano" e che al massimo (in base alla normativa in vigore... quale?) possono cambiare agli "sconosciuti" assegni fino a 500 euro.
Ho chiesto di parlare con il direttore. Niente da fare: con una faccia da antipatico mi ha detto che non me lo avrebbe cambiato neanche se fossi stato Babbo Natale.
Essendo un correntista Banca 121 (gruppo MPS) ho fatto girare dalla signora l'assegno in mio favore e L'HO FATTO VERSARE SUL MIO CONTO, dicendo loro che mi sarei presentato senza preavviso nei giorni successivi per chiedere i 10.000 euro in contanti.
Infatti la stessa Banca 121 in una lettera del 21 Maggio 2003 mi ha informato che dal 7 luglio, IN UN'OTTICA DI COSTANTE MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA' E DEL SERVIZIO E DI SEMPRE MAGGIORE INTEGRAZIONE NEL GRUPPO MPS, avrei potuto usufruire di NUOVE E INTERESSANTI FUNZIONALITA' OPERATIVE PRESSO LE FILIALI DELLA MPS, fra cui, appunto, quello di prelevare contante senza preavviso fino a 10.000 euro.
Lasciando stare questo mio "vantaggio", o meglio, DIRITTO, Vi chiedo di indicarmi qualche riferimento normativo in proposito e di dirmi se posso fare reclami o denunce.
Inoltre Vi chiedo: e' possibile da parte della Banca trovare la scusa di non avere danaro contante a disposizione per il cambio di assegni o per altri tipi di operazione di liquidazione?
Questa scusa, come forse gia' saprete, oltre che ad essere usata dalle banche e' diventata la frase fissa delle POSTE ITALIANE.
Quest'assegno e' stato emesso a favore di Poste Italiane e poi girato (con una girata piena: " E per me pagate... ") ad una signora anziana che aveva chiesto il rimborso di Buoni Fruttiferi Postali.
Proprio stamattina ho accompagnato questa signora (amica di famiglia) perche' gia' sapevo che avrebbe avuto dei problemi.
Infatti si sono rifiutati di dargli i contanti poiche' non "ci conoscevano" e che al massimo (in base alla normativa in vigore... quale?) possono cambiare agli "sconosciuti" assegni fino a 500 euro.
Ho chiesto di parlare con il direttore. Niente da fare: con una faccia da antipatico mi ha detto che non me lo avrebbe cambiato neanche se fossi stato Babbo Natale.
Essendo un correntista Banca 121 (gruppo MPS) ho fatto girare dalla signora l'assegno in mio favore e L'HO FATTO VERSARE SUL MIO CONTO, dicendo loro che mi sarei presentato senza preavviso nei giorni successivi per chiedere i 10.000 euro in contanti.
Infatti la stessa Banca 121 in una lettera del 21 Maggio 2003 mi ha informato che dal 7 luglio, IN UN'OTTICA DI COSTANTE MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA' E DEL SERVIZIO E DI SEMPRE MAGGIORE INTEGRAZIONE NEL GRUPPO MPS, avrei potuto usufruire di NUOVE E INTERESSANTI FUNZIONALITA' OPERATIVE PRESSO LE FILIALI DELLA MPS, fra cui, appunto, quello di prelevare contante senza preavviso fino a 10.000 euro.
Lasciando stare questo mio "vantaggio", o meglio, DIRITTO, Vi chiedo di indicarmi qualche riferimento normativo in proposito e di dirmi se posso fare reclami o denunce.
Inoltre Vi chiedo: e' possibile da parte della Banca trovare la scusa di non avere danaro contante a disposizione per il cambio di assegni o per altri tipi di operazione di liquidazione?
Questa scusa, come forse gia' saprete, oltre che ad essere usata dalle banche e' diventata la frase fissa delle POSTE ITALIANE.
Risposta ADUC
Ci sono due aspetti normativi da considerare.
1) L'agenzia deve pagare l'assegno circolare della banca stessa (magari possono mancare i liquidi, ma e' un altro discorso).
2) L'agenzia deve porre in essere ogni azione atta ad evitare che il pagamento avvenga in mani sbagliate, soprattutto per importi non piccoli. In caso di errore nel pagamento, infatti, la banca potrebbe essere considerata responsabile per non aver posto in atto ogni azione utile ad evitarlo.
In fondo, si tratta di soluzioni che proteggono i clienti (se l'assegno fosse stato smarrito o rubato poche ore prima?), anche se provocano un po' di fastidi. Pertanto, non ritengo di dover colpevolizzare l'atteggiamento dell'agenzia bancaria.
....................
Ha risposto Giuseppe D'Orta
1) L'agenzia deve pagare l'assegno circolare della banca stessa (magari possono mancare i liquidi, ma e' un altro discorso).
2) L'agenzia deve porre in essere ogni azione atta ad evitare che il pagamento avvenga in mani sbagliate, soprattutto per importi non piccoli. In caso di errore nel pagamento, infatti, la banca potrebbe essere considerata responsabile per non aver posto in atto ogni azione utile ad evitarlo.
In fondo, si tratta di soluzioni che proteggono i clienti (se l'assegno fosse stato smarrito o rubato poche ore prima?), anche se provocano un po' di fastidi. Pertanto, non ritengo di dover colpevolizzare l'atteggiamento dell'agenzia bancaria.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta
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