Cara ADUC
Un articolo di 'Affari & Finanza' che e' una pubblicita' ai certificati
Domanda
20 febbraio 2006
Salve, leggendo questo articolo redazionale mi sembra abbastanza una "marchetta", che ne dite? Da: http://www.repubblica. it/supplementi/af/2006/02/13/finanza/030fondali.htmlEtf e certificates, le differenze sono poche ma significative FRA gli strumenti di risparmio relativamente piu' recenti, e dunque meno noti, utilizzati dagli investitori, ci sono gli Etf e gli "investment certificates di tipo A" (detti benchmark, che sono senza leva finanziaria). Entrambi hanno un indice come sottostante e lo replicano fedelmente. Per cui se si vuole investire in una Borsa lontana o in una materia prima lo si puo' agevolmente fare attraverso questi due prodotti, con pochi soldi. Ma, benche' simili, Etf e benchmark sono diversi. Le differenze non sono sempre percepite dai piccoli investitori. Per questo motivo vale la pena di esaminarle con attenzione. I Certificates non distribuiscono dividendi poiche' replicano fedelmente l'indice di riferimento. Pertanto se l'indice reinveste i dividendi (come l'indice DAX) allora i diividendi saranno compresi, altrimenti (come l'indice S&PMIB) al momento dello stacco dei dividendi il certificato avra' la stessa variazione dell'indice. Gli Etf distribuiscono parte dei dividendi alla clientela. I dividendi non esistono ovviamente nelle materie prime. Gli Etf hanno una commissione di gestione, mentre i Certificates no. Gli Etf hanno una tassazione diversa dal 12,50% se non sono armonizzati Ue. I certificates sono sempre tassati al 12,50% e non presentano la problematica dell'armonizzazione legata ai fondi. Gli Etf vengono acquistati in quote (minimo 100 euro). I Certificati vengono acquistati a lotto minimi pari a 1 Certificato e con un esborso inferiore ai 10 euro. Gli Etf propongono una gamma in Italia limitata ai maggiori indici. Invece i Certificati spaziano dai maggiori indici azionari a indici azionari di Paesi emergenti (quali Cina, Corea, Sudafrica), a singole materie prime e indici su commodity (Rici: paniere di 35 materie prime), all'ultima novita' di indici monetari (ad esempio, Valuta Plus di Abn Amro). Cio' si traduce in un vantaggio per il cliente poiche' ha una maggiore possibilita' di diversificazione del portafoglio e per cui di potenziali rendimenti. Sia Etf che Certificates hanno sul mercato uno spread, pari circa all'1%, che corrisponde ala distanza tra le offerte di acquisto e vendita sul mercato. Lo spread viene pagato dall'investitore quando entra e quando esce dallo strumento d'investimento. Entrambi sono quotati in mercati regolamentati: In Italia Borsa Italiana. Per tale motivo e' possibile negoziare i Certificates direttamente sul Mercato Italiano: dalle 9.05 alle 17.30, e in mercato after hour 18.0020.30 tramite qualsiasi intermediario. Sono entrambi negoziabili come un'azione. Affari & Finanza> RAPPORTO/ASSICURAZIONI ONLINE Affari & Finanza> RAPPORTO/ AGROALIMENTARE.
Marco, da Chieri
Marco, da Chieri
Risposta ADUC
Come molto spesso capita, il redattore si e' limitato a copiare una brochure pubblicitaria dei certificati di qualche banca, pubblicandola poi come analisi evidentemente scritta a favore dei certificati e contro gli etf's anche a costo di scrivere cose false (il lotto minimo) o tendenziose (anche i certificati, se non armonizzati, scontano l'imposta progressiva). I certificati non sono sempre da buttare perche' presentano aspetti che possono servire meglio allo scopo (vedi il recupero delle minus precedenti) ma non e' con articoli del genere che si rende un buon servizio agli investitori, anzi.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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