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Cara ADUC

AriaMax

30 gennaio 2015
Domanda 30 gennaio 2015
Salve Ad ottobre 2013 inizia la mia disavventura con ariamax, dopo essere stato contattato precedentemente da un rivenditore che mi prometteva con queste parole: -la sua zona è coperta non guardi il sito di aria noi,essendo rivenditori, abbiamo una mappa più aggiornata.... -due mesi prima della scadenza del primo anno se richiama aria le daranno un altro anno di offerta.... -ad agosto passeranno alla tecnologia lte e vedrai che velocità.. Da febbraio 2014 cominciano i primi disservizi sulla linea (bassa velocità, servizio scadente per giorni ecc) e dopo numerose chiamate al servizio assistenza a maggio 2014 si presenta il tecnico (lo stesso che ha installato l'antenna) ha lavorato sull'antenna poi mi ha detto "più di cosi non posso fare" ed è andato via lasciandomi in una situazione peggiore di prima. Chiamo innumerevoli volte il servizio assistenza, la cui risposta è sempre la stessa "provvediamo ad un sollecito". Ad Agosto 2014 ricevo una telefonata da parte loro, dicendomi che mi avrebbero tolto il servizio perchè l'installazione non era in zona di copertura, che mi avrebbero risarcito tutto e mi avrebbero mandato il tecnico per smontare l'antenna (senza alcun costo). Continuano le mie chiamate, con la solita risposta "provvediamo ad un sollecito", e l'invio di numerose mail al servizio assistenza (mai ricevuto una risposta. Nel mentre le fatture vengono regolarmente pagate. Oggi 24 gennaio 2015 richiamo i vari reparti (troppo facile avere una risposta da uno solo) il primo mi dice "provvediamo ad un sollecito" per far smontare l'antenna.Il secondo che avevo diritto solo a circa 40 euro di rimborso (50 centesimi al giorno di disservizio)non trattabili. La mia preoccupazione è che mi vengano addebitate altre fatture,la disinstallazione dell'antenna e la disattivazione del servizio. Vorrei capire come devo comportarmi in questa situazione. Grazie per l'attenzione
Cordiali Saluti
Riccardo, da Grava (AL)

Risposta ADUC
il nostro consiglio è quello di mandare una lettera di diffida con la quale chiederà un equo indennizzo per ogni giorno di disservizio patito.
Indennizzo che non è fissato dalla compagnia ma dall'Autorità con delibera n. 73/11/ CONS.
La missiva va inviata via pec oppure tramite raccomandata a/r, indirizzata alla sede legale della società.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel caso in cui dovessero arrivare richieste di pagamento provveda immediatamente a contestarle poiché la disciplina in materia di comunicazioni elettroniche prevede la sospensione dei pagamenti in caso di contestazione.
Denunci, altresì, quanto sta accadendo alla Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni: http://www.agcom.it/299 quanto al Garante della concorrenza e del mercato: http://www.agcm.it/invia-segnalazione-online.html#wrapper
Nel caso la problematica dovesse persistere si rivolga anche al Corecom, ente preposto alla soluzione delle problematiche tra consumatori e compagnie che erogano servizi telefonici:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
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