Cara ADUC
Argentina, pesci grandi e pesci piccoli
Domanda
21 febbraio 2005
Se Nicola Stock, rappresentante della TFA (ass. cost. da banche it.), dice ai risparmiatori bugerati dalle banche di non aderire all'ops, perche', d'altro canto, si ritiene che gli istituzionali aderiranno poco prima della scadenza? (si predica bene e si razzola male?). Chi ora sta comprando sul mercato? E' vero che c'e' dietro il governo Argentino? Mi risulta che ci siano anche Soc. di Gestione che stanno comprando e che guarda caso non sono state colpite dal default Argentino. Che strano!!! Perche' comprano? Questo sistema non funziona con la debita trasparenza se non fate anche queste considerazioni. Grazie per l'attenzione.
Fabrizio, da Monza
Fabrizio, da Monza
Risposta ADUC
Gli istituzionali con in portafoglio obbligazioni argentine le posseggono soprattutto in portafogli non propri bensi' gestiti. Inoltre, in alcuni paesi (vedi gli USA) esistono strumenti legali per farsi valere, ed i fondi sono abituati ad utilizzarli (mentre la storia Parmalat ci fa capire i legami tra fondi e societa': l'inchiesta di Milano fara' emergere cose interessanti). Quanto all'Italia, quasi inutile dire che i portafogli grandi sono usciti in tempo dall'Argentina proprio mentre (...combinazione...) si suggeriva al pubblico di comprare. Chi compra adesso? Hedge funds, soprattutto: alcune categorie di essi sono attratte da simili situazioni, per arbitraggi o per speculare sull'esito dell'offerta.
Ad Aduc-Investire Informati ci piace soprattutto lavorare alla prevenzione: se 450mila persone hanno in portafoglio titoli argentini, e' fin troppo chiaro che c'e' stata una notevole pressione alla vendita, ed i dati sulla Centrale Rischi del 2001 comunicati la scorsa settimana fanno capire chi fosse a vendere, vale a dire le stesse banche che allo sportello suggerivano di comprare. Occorre anche che gli investitori smettano di ascoltare tutto quello che i venditori di banche-sim-poste-assicurazioni raccontano loro e su questo punto, purtroppo, siamo ancora all'anno zero. Dopo tutto cio' che e' accaduto negli ultimi cinque anni e' davvero assurdo verificare come si continui ad ascoltare persone che lavorano per gli stessi soggetti che hanno creato lo sfascio in cui ci troviamo.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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Ad Aduc-Investire Informati ci piace soprattutto lavorare alla prevenzione: se 450mila persone hanno in portafoglio titoli argentini, e' fin troppo chiaro che c'e' stata una notevole pressione alla vendita, ed i dati sulla Centrale Rischi del 2001 comunicati la scorsa settimana fanno capire chi fosse a vendere, vale a dire le stesse banche che allo sportello suggerivano di comprare. Occorre anche che gli investitori smettano di ascoltare tutto quello che i venditori di banche-sim-poste-assicurazioni raccontano loro e su questo punto, purtroppo, siamo ancora all'anno zero. Dopo tutto cio' che e' accaduto negli ultimi cinque anni e' davvero assurdo verificare come si continui ad ascoltare persone che lavorano per gli stessi soggetti che hanno creato lo sfascio in cui ci troviamo.
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