Cara ADUC
Annullamento ordine, restituzione acconto.
Domanda
9 giugno 2009
Ho firmato in un negozio specializzato la commissione per la fornitura di tre materassi, un preciso articolo di una ditta nazionale, versando circa il 25 per cento di acconto. Ho potuto successivamente effettuare un confronto prezzi in altro negozio, constatando - per lo stesso articolo della stessa ditta - un prezzo inferiore di oltre il 30 per cento. A distanza di 12 giorni dalla commissione ho contestato il fatto al negoziante, puntando almeno ad un modesto "sconto". Questi non ha offerto la minima apertura, asserendo tra l'altro che lui fornisce materassi di quella ditta e con quell'articolo, ma che i suoi sono "personalizzati", vuol dire migliori qualitativamente.
Spiegazione per me difficilmente verificabile e di difficile accettabilità, comunque caratteristiche non menzionate nella commissione. Ho preferito annullare l'ordine, in un certo senso d'accordo con il negoziante, al fine anche di evitare diverbi su una questione abbastanza marginale (come valore intendo). L'annullamento mi è stato confermato, ma il negoziante intende trattenere sull'acconto (non caparra) il 10 per cento dell'intera commissione ed in più intende restituire il residuo (circa la metà) in merce "presente nel suo negozio" e sostiene che si tratta di un suo atto "non dovuto").
Della vicenda ho documentazione fax scambiati. Vorrei sapere se ho elementi per pretendere la restituzione dell'intero acconto in contanti, oppure anche in misura ridotta ma non in merce, oppure se giuridicamente è nel giusto il negoziante.
Un saluto ai gentili consulenti dell'Aduc.
Paolo, da Uzzano (PT)
Spiegazione per me difficilmente verificabile e di difficile accettabilità, comunque caratteristiche non menzionate nella commissione. Ho preferito annullare l'ordine, in un certo senso d'accordo con il negoziante, al fine anche di evitare diverbi su una questione abbastanza marginale (come valore intendo). L'annullamento mi è stato confermato, ma il negoziante intende trattenere sull'acconto (non caparra) il 10 per cento dell'intera commissione ed in più intende restituire il residuo (circa la metà) in merce "presente nel suo negozio" e sostiene che si tratta di un suo atto "non dovuto").
Della vicenda ho documentazione fax scambiati. Vorrei sapere se ho elementi per pretendere la restituzione dell'intero acconto in contanti, oppure anche in misura ridotta ma non in merce, oppure se giuridicamente è nel giusto il negoziante.
Un saluto ai gentili consulenti dell'Aduc.
Paolo, da Uzzano (PT)
Risposta ADUC
no, crediamo che lei non possa recedere per il solo fatto di aver trovato a prezzo piu' basso la merce... se non senza il consenso del venditore.
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