Cara ADUC
2 anni senza residenza
Domanda
8 marzo 2008
Dal 31-8-2005 al 7-9-2006 sono stato residente a Pechino (RPC) ed iscritto all'AIRE di Roma come residente estero.
Al momento del rientro in Italia ho fatto comunicazione all'ufficio consolare di Pechino del previsto rimpatrio e in quella circostanza sono stato cancellato dalle liste dei residenti all'estero. Nella stessa sede mi fu detto che per quanto riguardava la nuova residenza avrebbero provveduto loro alla comunicazione al nuovo comune di residenza, tant'è che nel documento di Dichiarazione di rimpatrio a fini doganali compare l'indirizzo al quale intendevo risiedere al mio rientro in Italia.
A Novembre del 2007 mi reco presso la questura di Milano (dove sono iscritto all'università) per richiedere il rilascio del passaporto elettronico per recarmi in USA. Nel frattempo avevo già acquistato il biglietto.
A distanza di 2 mesi circa mi reco in questura per sollecitare il rilascio del passaporto (nel frattempo mi è stato annullato il precedente e non ho modo di andare a trovare i miei genitori residenti anch'essi in Cina, né mi è permesso spostarmi per lavoro - ho una società che lavora a stretto contatto con il suddetto Paese) e mi viene detto che non risulto residente a Roma. Decine di telefonate, all'AIRE, al comune di Roma, al consolato di Pechino, scopro che avrei dovuto essere io a chiedere la residenza a Roma e non il consolato.
Così il 2 gennaio 2008 faccio richiesta di residenza nel comune di Torino dove attualmente vivo con mio fratello e una lontana zia e a tutt'oggi, 06-04-2008, non c i sono segni dell'accettazione della residenza.
Verosimilmente il 13-14 aprile non sarò in grado di poter votare perché a detta del comune di Torino l'iter burocratico per la residenza è ancora lungo e l'AIRE di Roma pare abbia smarrito la mia documentazione.
Come posso essere risarcito dei danni subiti? Non avrò potuto adempiere al diritto di voto, ho perso parte del biglietto per gli USA, non posso andare a trovare i miei genitori da 6 mesi, non ho potuto recarmi in Cina per lavoro.
A tutto ciò, anche se non so quanto sia rilevante a livello giuridico, non posso andare a trovare la mia ragazza a Parigi che è allettata per un incidente e lo sarà ancora per qualche mese in quanto ho smarrito la carta d'identità e non essendo residente in nessun comune nessuno può rifarmela.
Per fortuna in tutto ciò avevo appena rinnovato la patente, unico documento di riconoscimento in mio possesso, anche se, essendo rilasciata dalla MCTC non ha molto valore.
Grazie
Alessandro, da Torino (TO)
Al momento del rientro in Italia ho fatto comunicazione all'ufficio consolare di Pechino del previsto rimpatrio e in quella circostanza sono stato cancellato dalle liste dei residenti all'estero. Nella stessa sede mi fu detto che per quanto riguardava la nuova residenza avrebbero provveduto loro alla comunicazione al nuovo comune di residenza, tant'è che nel documento di Dichiarazione di rimpatrio a fini doganali compare l'indirizzo al quale intendevo risiedere al mio rientro in Italia.
A Novembre del 2007 mi reco presso la questura di Milano (dove sono iscritto all'università) per richiedere il rilascio del passaporto elettronico per recarmi in USA. Nel frattempo avevo già acquistato il biglietto.
A distanza di 2 mesi circa mi reco in questura per sollecitare il rilascio del passaporto (nel frattempo mi è stato annullato il precedente e non ho modo di andare a trovare i miei genitori residenti anch'essi in Cina, né mi è permesso spostarmi per lavoro - ho una società che lavora a stretto contatto con il suddetto Paese) e mi viene detto che non risulto residente a Roma. Decine di telefonate, all'AIRE, al comune di Roma, al consolato di Pechino, scopro che avrei dovuto essere io a chiedere la residenza a Roma e non il consolato.
Così il 2 gennaio 2008 faccio richiesta di residenza nel comune di Torino dove attualmente vivo con mio fratello e una lontana zia e a tutt'oggi, 06-04-2008, non c i sono segni dell'accettazione della residenza.
Verosimilmente il 13-14 aprile non sarò in grado di poter votare perché a detta del comune di Torino l'iter burocratico per la residenza è ancora lungo e l'AIRE di Roma pare abbia smarrito la mia documentazione.
Come posso essere risarcito dei danni subiti? Non avrò potuto adempiere al diritto di voto, ho perso parte del biglietto per gli USA, non posso andare a trovare i miei genitori da 6 mesi, non ho potuto recarmi in Cina per lavoro.
A tutto ciò, anche se non so quanto sia rilevante a livello giuridico, non posso andare a trovare la mia ragazza a Parigi che è allettata per un incidente e lo sarà ancora per qualche mese in quanto ho smarrito la carta d'identità e non essendo residente in nessun comune nessuno può rifarmela.
Per fortuna in tutto ciò avevo appena rinnovato la patente, unico documento di riconoscimento in mio possesso, anche se, essendo rilasciata dalla MCTC non ha molto valore.
Grazie
Alessandro, da Torino (TO)
Risposta ADUC
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