Cara ADUC
Ancora una tipica storia sulle polizze assicurative finanziarie
Domanda
17 ottobre 2005
Vorrei illudermi e credere di essere uno dei pochi, che hanno avuto la sfortuna di impiegare i pochi risparmi, accumulati con fatica, in soluzioni prospettate vantaggiose, ma alla fine verificatesi deleterie. Uscito malconcio da investimenti bancari (tengo a precisare investimenti ritenuti tranquilli, non azzardati), ho creduto di valutare l'ipotesi assicurativa. Il titolare dell'agenzia La Fondiaria Assicurazione-SAI di Verona mi ha invogliato a convogliare tutte le polizze a suo favore (polizze auto, moto, casa, salute, ed investimenti vari). Preciso di averlo avvisato della mia mancanza di tempo per la visione e la valutazione dell'andamento di quanto investito, ma all'esplicita sua conferma, che tutto il mio modesto investimento, era sotto il suo controllo e gestione, ho valutato opportuno credere quanto mi prospettava. Alle scadenze delle polizze il sig. Bardini Fabio era solerte ad incassare il dovuto, ma il problema e' sorto alle scadenze delle polizze a mio avere. Sempre la copertura delle polizze e' stata inferiore alle aspettative ed e' paradossale l'ultima soluzione (temo per l'esito delle rimanenti): nel 2000 mi e' stata proposta una polizza azionaria da euro 2500 garantita e dichiarata affidabile dalla Compagnia, ora riscuotendola nel termine previsto ho ricevuto quale risoluzione definitiva un assegno di sole euro 1217,05 e le verbali dichiarazioni sostenenti tale perdita per un positivo andamento delle Borse. In questi anni non mi e' mai pervenuta una situazione le operazione ritenuta non indispensabile, in quanto credevo nella professionalita' e nella, a me proposta, intenzione dell'agente di seguire tale investimento, confidando in un eventuale dirottamento in altre soluzioni, se dava esito negativo. E'demoralizzante lavorare anni, per poi trovarsi i pochi soldi accumulati decimati e svaniti grazie a queste Istituzioni, e valuto seriamente l'ipotesi di nascondere quel poco, che riesco ad risparmiare, in qualche cuscino di casa.
Roberto, da Verona
Roberto, da Verona
Risposta ADUC
Non e' affatto una storia isolata. Soprattutto ai tempi del boom delle borse sono state vendute polizze a capitale non garantito, e che quindi hanno provocato forti perdite ai sottoscrittori. Spessissimo non veniva spiegato il funzionamento della polizza ed anche i clienti ci hanno messo del loro, fidandosi troppo dei venditori senza leggere i contratti prima di sottoscrivere. Le recentissime norme Isvap obbligano le assicurazioni ad avvisare i possessori di polizze il cui sottostante raggiunga un determinato livello di perdita, ma fino ad ora l'obbligo non sussisteva. Dalle polizze finanziarie, di qualsiasi genere, bisogna sempre stare alla larga. Le assicurazioni sono nate per coprire dai rischi (morte, malattia, invalidita', furto, responsabilita' civile, ecc.) e, quando servono, e' utile sottoscrivere quelle coperture. Appena si scende nel finanziario, invece, si getta solo danaro dalla finestra.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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