Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Ancora sui vecchi Buoni Postali Fruttiferi con tasso modificato

10 settembre 2004
Domanda 10 settembre 2004
Buongiorno, Perdoni il disturbo, ma ho letto or ora la risposta data ad una domanda sul valore dei buoni postali emessi vent'anni fa.
Lei ha risposto al signor Lucio da Prato, con questo testo: Suo padre e' una delle tante vittime di un provvedimento legittimo, ma certamente molto poco elegante e rispettoso nei confronti del pubblico, che si e' verificato alla meta' degli anni '80. La modifica dei tassi offerti dai Buoni Postali Fruttiferi fu stabilita con Decreto Ministeriale del 13 giugno 1986, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 148 del 28 giugno 1986. Esso modificava, anche retroattivamente, i tassi offerti dai BPF a partire da quella data.
Io ero stata informata circa cinque anni fa da un'impiegata delle poste, che il provvedimento da Lei citato riguardava una detrazione sul valore maturato del 12, 5%, ma solo sui buoni che venivano emessi dopo l'86.
In questi giorni ho contattato un avvocato perche' anch'io ho dei buoni postali, che mio nonno ha stipulato a mio nome. Solo che sono da 1.000.000£ e in posta mi hanno prospettato un valore di scambio di 3.200¤ quando quello per cui mio nonno aveva firmato prospettava il valore di 13.500.000£. Credo che vent'anni fa un milione avesse un potere di acquisto paragonabile ai tremila euro di oggi. Quindi... dove sta il favoloso guadagno? Credo che se mio nonno l'avesse saputo avrebbe speso i soldi in altra maniera.
A questo punto: vale la pena che continui per vie legali o sara' una battaglia persa?
Con infiniti ringraziamenti.
Rossella, da Ronchis/Udine

Risposta ADUC
La tassazione degli interessi e' stabilita dal Decreto Legge 556 del 19 settembre 1986, convertito con modificazioni nella legge 759 del 17 novembre 1986. Riguarda, appunto, solo i buoni (ed i titoli di Stato) emessi successivamente a quella data. Il Decreto Ministeriale da me riportato, invece, e' quello che cambio' i tassi dei buoni postali emessi da quel momento in poi ma anche, purtroppo, i tassi di alcune emissioni precedenti. La strada legale e' secondo me impraticabile, c'e' stato anche un pronunciamento della Corte Costituzionale sul tema, lo scorso anno. Il Tribunale di Napoli aveva sollevato dubbi di costituzionalita' sul fatto che mentre oggi, in virtu' di un Decreto Legislativo del 1999, un'eventuale variazione sfavorevole dei tassi di interesse andrebbe comunicata direttamente a tutti i possessori di Buoni Postali cui spetterebbe il diritto di recesso, tale tutela non era prevista nel 1986. La Corte Costituzionale, pero', ha dichiarato inammissibile la questione con sentenza 333 del 2003, disponibile all'indirizzo web clicca qui
Per il calcolo del valore attuale dei Buoni puo' usare il calcolatore presente nel sito delle Poste e nel sito della Cassa Depositi e Prestiti: clicca qui
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Ha risposto Giuseppe D'Orta
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