Cara ADUC
Amministrazione di sostegno
Domanda
30 gennaio 2021
Buon giorno, sono diventato ADS di mia madre di 87 anni. Ha cercato di togliersi la vita due volte. E' stata ricoverata in psichiatria - diagnosi sindrome ansiosa e sindrome psico-organica con disturbi del comportamento e della personalità. E' invalida al 100% con handicap grave.
Riesce a camminare in casa senza problemi ma non esce senza di me perchè ha timore di cascare o di essere urtata. Si veste, si lava e cucina da sola. E' lucida nel senso che è sempre in grado di badare ai suoi affari personali, di comprendere la realtà intorno a lei ed è in grado di intendere e di volere. Ma ha troppi acciacchi ed è stanca di vivere.
Ho lasciato il lavoro nel 2014 per dedicarmi ai miei genitori (mio padre è mancato dopo essere stato afflitto da demenza senile grave).
Chiedo: siccome lei rifiuta ogni aiuto esterno, non vuole sentire parlare di badanti o estranei in casa. Rifiuta ogni menzione di strutture di cura. Rifiuta ogni assistenza medica specialistica o di assumere farmaci tranne quelli per l'ipertensione e antidolorifici (tutto documentato da referti medici e nella sentenza del Giudice Tutelare). Si fida solo di me. Il mio dilemma è: Io mi sono trasferito da lei e cerco di stare insieme e di assisterla il più possibile. Ma non posso sorvegliarla continuamente e devo assentarmi per acquistare farmaci/spesa alimenti e poi occuparmi della mia famiglia, questioni personali etc. Se le succedesse qualcosa mentre sono assente potrei essere accusato di abbandono o altro? E' umanamente impossibile fare di più di ciò che sto già facendo. Vi chiedo di consigliarmi in quanto questa situazione è fonte di grave turbamento per me. Grazie e saluti.
Giancarlo, dalla provincia di LU
Riesce a camminare in casa senza problemi ma non esce senza di me perchè ha timore di cascare o di essere urtata. Si veste, si lava e cucina da sola. E' lucida nel senso che è sempre in grado di badare ai suoi affari personali, di comprendere la realtà intorno a lei ed è in grado di intendere e di volere. Ma ha troppi acciacchi ed è stanca di vivere.
Ho lasciato il lavoro nel 2014 per dedicarmi ai miei genitori (mio padre è mancato dopo essere stato afflitto da demenza senile grave).
Chiedo: siccome lei rifiuta ogni aiuto esterno, non vuole sentire parlare di badanti o estranei in casa. Rifiuta ogni menzione di strutture di cura. Rifiuta ogni assistenza medica specialistica o di assumere farmaci tranne quelli per l'ipertensione e antidolorifici (tutto documentato da referti medici e nella sentenza del Giudice Tutelare). Si fida solo di me. Il mio dilemma è: Io mi sono trasferito da lei e cerco di stare insieme e di assisterla il più possibile. Ma non posso sorvegliarla continuamente e devo assentarmi per acquistare farmaci/spesa alimenti e poi occuparmi della mia famiglia, questioni personali etc. Se le succedesse qualcosa mentre sono assente potrei essere accusato di abbandono o altro? E' umanamente impossibile fare di più di ciò che sto già facendo. Vi chiedo di consigliarmi in quanto questa situazione è fonte di grave turbamento per me. Grazie e saluti.
Giancarlo, dalla provincia di LU
Risposta ADUC
dubitiamo che possa esserle contestato l'abbandono in una circostanza quale quella che descrive. L'alternativa sarebbe, di concerto con il giudice tutelare, se la signora non può assolutamente rimanere da sola, imporre una badante o il ricovero in struttura.
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