Cara ADUC
Amministratore condominaile e spese personali per accesso documenti contabili
Domanda
6 febbraio 2015
Tempo fà è stato richiesto all'amministratore del condominio in cui siamo proprietari di un appartamento la seguente documentazione:
1. verbale assemblea del 16-09-XXXX
2. fatture lavori di ripristino eseguiti precedentemente
3. indirizzo completo della società appaltatrice
4. verbale o computo metrico della richiesta dei lavori eseguiti di cui al punto 2).
La richiesta è stata evasa inviando una e-mail (normale, non pec) di difficile apertura (visto che non essendo i file compressi il tutto risultava un pò pesante) contenente 2 verbali assembleari (già disponibili in formato.pdf in quanto l'amministratrice ogni volta, al termine dell'assemblea, ce ne invia copia in formato.pdf e via e-mail, di cui 1 verbale relativo all'assemblea tenutasi 15gg prima) e copia scannerizzata di 1 fattura. Altri documenti (di poca entità) sono stati aggiunti di sua volontà. 4 mesi dopo, in bilancio consuntivo mi trovo addebitate spese personali per € 52,00 afferenti la copia dei verbali e della contabilità. Spese documentate (a detta dell'amministratore) da un preavviso di parcella (mai visto fino al momento dell'assemblea) sul quale è scritto "COMPENSO per copia verbali e contabilità". Ho votato contro l'approvazione del bilancio consuntivo non ritenendo dovute le spese personali per due semplici motivi: 1) rientrano nell'onorario forfettario, in quanto necessarie alla normale amministrazione del condominio, attività quali la messa a disposizione dei condòmini che lo richiedano, previo appuntamento, dei documenti relativi al condominio e, prima dell’assemblea, dei documenti giustificativi delle spese, con rilascio, se richiesto, di copia dei documenti anzidetti a spese dei singoli richiedenti (quindi può chiedermi le spese, preferibilmente documentandole, ma non un COMPENSO) 2) nel verbale di nomina dell'amministratore è stato esplicitamente indicato che "Il costo relativo al servizio è il medesimo dell'anno precedente: Amministrazione €....(iva compresa) e cancelleria €..... (iva compresa). Si manterranno altresì le voci relative ai vari adempimenti fiscali". Ragione per cui non possono essere pretesi compensi per l'ulteriore attività svolta, che rientra nella attività ORDINARIA compresa nella gestione annuale.
Come è necessario procedere ora? Devo necessariamente impugnare la delibera entro 30gg? La delibera non ha nulla che non và, dal mio punto di vista, se non che mi sono state imputate delle spese PERSONALI. Quelle che non vanno sono le spese personali e il preavviso di parcella (di cui mai ho avuto copia) che secondo la mia teoria (e per principio) non sono dovute. E' possibile contestare solo le spese direttamente all'amministratore? Quanto tempo ho? Insomma vorrei un consiglio su quale strada è meglio intraprendere (considerando che 30gg per impugnare il verbale sono tempi un po' "strettini"). Grazie.
Monica, da Nibbiano (PC)
1. verbale assemblea del 16-09-XXXX
2. fatture lavori di ripristino eseguiti precedentemente
3. indirizzo completo della società appaltatrice
4. verbale o computo metrico della richiesta dei lavori eseguiti di cui al punto 2).
La richiesta è stata evasa inviando una e-mail (normale, non pec) di difficile apertura (visto che non essendo i file compressi il tutto risultava un pò pesante) contenente 2 verbali assembleari (già disponibili in formato.pdf in quanto l'amministratrice ogni volta, al termine dell'assemblea, ce ne invia copia in formato.pdf e via e-mail, di cui 1 verbale relativo all'assemblea tenutasi 15gg prima) e copia scannerizzata di 1 fattura. Altri documenti (di poca entità) sono stati aggiunti di sua volontà. 4 mesi dopo, in bilancio consuntivo mi trovo addebitate spese personali per € 52,00 afferenti la copia dei verbali e della contabilità. Spese documentate (a detta dell'amministratore) da un preavviso di parcella (mai visto fino al momento dell'assemblea) sul quale è scritto "COMPENSO per copia verbali e contabilità". Ho votato contro l'approvazione del bilancio consuntivo non ritenendo dovute le spese personali per due semplici motivi: 1) rientrano nell'onorario forfettario, in quanto necessarie alla normale amministrazione del condominio, attività quali la messa a disposizione dei condòmini che lo richiedano, previo appuntamento, dei documenti relativi al condominio e, prima dell’assemblea, dei documenti giustificativi delle spese, con rilascio, se richiesto, di copia dei documenti anzidetti a spese dei singoli richiedenti (quindi può chiedermi le spese, preferibilmente documentandole, ma non un COMPENSO) 2) nel verbale di nomina dell'amministratore è stato esplicitamente indicato che "Il costo relativo al servizio è il medesimo dell'anno precedente: Amministrazione €....(iva compresa) e cancelleria €..... (iva compresa). Si manterranno altresì le voci relative ai vari adempimenti fiscali". Ragione per cui non possono essere pretesi compensi per l'ulteriore attività svolta, che rientra nella attività ORDINARIA compresa nella gestione annuale.
Come è necessario procedere ora? Devo necessariamente impugnare la delibera entro 30gg? La delibera non ha nulla che non và, dal mio punto di vista, se non che mi sono state imputate delle spese PERSONALI. Quelle che non vanno sono le spese personali e il preavviso di parcella (di cui mai ho avuto copia) che secondo la mia teoria (e per principio) non sono dovute. E' possibile contestare solo le spese direttamente all'amministratore? Quanto tempo ho? Insomma vorrei un consiglio su quale strada è meglio intraprendere (considerando che 30gg per impugnare il verbale sono tempi un po' "strettini"). Grazie.
Monica, da Nibbiano (PC)
Risposta ADUC
come da lei rappresentato, nel caso, l'amministratore può chiederle solo le spese vive a seguito delle copie inviate.
Per quanto riguarda la procedura, nel caso dovrà promuovere ricorso avverso il verbale, ovvero impugnare il medesimo nel termine di 30 giorni dal giorno in cui si è tenuta l'assemblea motivando il suo dissenso.
In ogni caso, medio tempore, le consiglio di inviare una lettera all'amministratore in cui si rende disponibile alla corresponsione delle sole spese vive, avvisandolo che provvederà ad impugnare il verbale in questione in caso di rigetto della sua offerta.
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Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
Per quanto riguarda la procedura, nel caso dovrà promuovere ricorso avverso il verbale, ovvero impugnare il medesimo nel termine di 30 giorni dal giorno in cui si è tenuta l'assemblea motivando il suo dissenso.
In ogni caso, medio tempore, le consiglio di inviare una lettera all'amministratore in cui si rende disponibile alla corresponsione delle sole spese vive, avvisandolo che provvederà ad impugnare il verbale in questione in caso di rigetto della sua offerta.
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Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
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