Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

ammanco condominiale

27 febbraio 2018
Domanda 27 febbraio 2018
Buongiorno,
vorrei sottoporVi la seguente situazione.
Nel mio condominio, nell'ultima assemblea, l'amministratore ci ha informato di un ammanco di denaro in seguito al mancato pagamento riferito ad un appartamento, cosa che sta andando avanti da anni.
Si é verificato che detto appartamento era detenuto ed occupato da due coniugi che lo avevano intestato al 50%.
Durante le annualità 2013-2014-2015 i coniugi si separano (rimanendo proprietari al 50%) e mentre il marito si allontana la moglie rimane la sola occupante.
La moglie continua a pagare il 50% delle spese condominiali (come faceva in passato) mentre il marito si rifiuta di pagare il suo 50% sostenendo che non occupa più l'appartamento in questione.
La situazione si complica ulteriormente nel 2014 in quanto il marito rileva (compra) il restante 50 % diventando così unico proprietario, ma lascia la moglie nella parte sottostante (é su 2 livelli con porte
indipendenti) e affitta la parte superiore, continuando a non pagare (mentre la moglie continua a pagare il suo 50%).
L'amministratore dice che non appena la legge ha reso obbligatorio il ricorso al decreto ingiuntivo lo ha fatto partire, ma per tutta risposta il signore (che non paga da anni) ha interposto opposizione e continua a non pagare.
Un avvocato interpellato dal condominio dice che potremmo andare avanti giudizialmente ma la cosa ci costerebbe circa 6.000 €, somma superiore al dovuto e che, quindi, ci consiglia di cercare un accordo col debitore proponendo di pagare solo il 50% del suo dovuto per il periodo 2013-2014-2015.
Non si può procedere senza avvocato ricorrendo al Giudice di Pace?
A me sembra ingiusto che questo debito debba essere accollato al condominio senza contare che non ci sarebbe garanzia che la situazione si chiarisca per gli anni successivi (dal 2016 in poi).
Cosa ci consiglia di fare? L'amministratore si é comportato correttamente ?
Posso da sola impugnare una qualsiasi decisione dell'assemblea presa in tal senso nonostante il fatto che vi ho partecipato?
Grazie e complimenti per il Vostro servizio.
Clara, da Camogli (GE)

Risposta ADUC
qualora l'amministratore abbia promosso azione di recupero del credito verso i condomini morosi ha adempiuto all'obbligo lui facente carico in ragione del suo mandato e incarico conferito dalla assemblea.
Posto ciò, nel caso, se la morosità del condomino è palese, tenuto conto della esattezza delle somme richieste e della correttezza dei bilanci a cui detti importi, compresa la ripartizione, si riferiscono, l'esito del giudizio sarà, con elevata probabilità, favorevole al condominio.
Peraltro, per tutte le rate non rate, successivamente al primo decreto ingiuntivo, potrà essere richiesto un ulteriore decreto ingiuntivo.
A mio avviso, non sarebbe equo e giusto addivenire ad un accordo se la richiesta di pagamento degli oneri scaduti e non pagati è corretta, anche in quanto sarà possibile recuperare il credito vantato dal condominio con azione esecutiva, pignoramento mobiliare e/o presso terzi, ed anche con iscrizione ipotecaria sull'immobile.
In ultimo, Le ricordo che l'assistenza legale è obbligatoria per cause superiori ad Euro 1.100.
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Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
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