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Cara ADUC

Ammanco di cassa e ridistribuzione

26 giugno 2010
Domanda 26 giugno 2010
Ho visto su una pagina del vostro sito (http://sosonline.aduc.it/lettera/ammanco+cassa+redistribuzione_219838.php) un parere circa un simile problema: nel mio condominio il vecchio amministratore ha lasciato debiti per 64000€, per lo più come fatture non pagate per la manutenzione ascensori. L'amministratore medesimo risulta nullatenente e quindi il condominio non ha intrapreso azioni legali, ma questo non è il punto.
Chi dei condomini non ha l'ascensore (o abita ai piani bassi) non vorrebbe ridistribuire secondo i millesimi di proprietà ma solo secondo le "tabelle B" dei millesimi specifici. Ma le spese per la manutenzione dell'ascensore e di tutto il resto erano già state opportunamente divise dall'amministratore e pagate dai condomini secondo le pertinenti tabelle millesimali. E' stato poi un libero arbitrio dell'amministratore non pagare la ditta degli ascensori piuttosto che un altro fornitore e far sparire i soldi corrispondenti. Se ad esempio avesse potuto pagare mandando in rosso il conto condominiale oggi nessuno obietterebbe che il debito andrebbe saldato secondo i millesimi di proprietà.
A mio parere quindi il nocciolo è che il danno è stato fatto dall'amministratore: mi risulta che secondo il mandato di fiducia i condomini sono responsabili del suo operato in proporzione ai millesimi generali (gli stessi che "pesano" nelle votazioni in assemblea).
Il nuovo amministratore sostiene questa ipotesi, ma ha anche detto che essendo la legislazione nebulosa lui rimette la decisione all'assemblea (tirandosene fuori). Da quel che ho capito però questo non sarebbe sostenibile: l'assemblea potrebbe stabilire una ripartizione diversa da quella di legge solo all'unanimità (cosa che non avverrà). Una decisione in tal senso presa a maggioranza sarebbe nulla, giusto? ("Corte di cassazione, sez. II, 5 novembre 2001, n. 13631")
Vorrei capire in sede di assemblea (fra pochi giorni) quali argomentazioni portare a sostegno della mia tesi e della stessa risposta al vostro link che citavo all'inizio. In base a quale legge o a quale sentenza della cassazione la redistribuzione dell'ammanco di cassa (lasciato per frode da un precedente amministratore) deve essere fatta sulla base dei millesimi di proprietà? Avrei cioè bisogno di argomenti legalmente sostenibili per motivare questo parere.
Matteo, da Sesto Fiorentino (FI)

Risposta ADUC
la questione pare complessa per poterle dare una risposta precisa da utilizzare in sede assembleare senza aver consultato le carte e tutta la situazione condominiale (delibere precedenti, ecc.).
Le conviene rivolgersi ad un suo legale di fiducia per valutare, carte alla mano, il modo migliore di agire.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
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