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Cara ADUC

Alloggi enasarco, sostituzione caldaia

11 agosto 2009
Domanda 11 agosto 2009
Abito in un complesso residenziale di proprietà dell'Enasarco (al quale quindi pago regolare canone di affitto). Da qualche mese la già vecchia e inadeguata caldaia ci sta lentamente lasciando, ed il tecnico che si occupa della manutenzione mi dice che non si può riparare e che si deve solamente cambiare. Ho informato l'amministratore dell'Enasarco del problema e tutte le volte manda una mail agli uffici centrali di Roma, ma questi non si decidono mai a mandare la ditta da loro pagata a sostituire la caldaia. L'unica risposta che ho ottenuto è quella dell'amministratore che mi dice da mesi "che è tutto bloccato" e che non si può fare nulla. In realtà con questa tattica molti inquilini, che hanno avuto il mio stesso problema, hanno sostituito la caldaia a loro spese. Ma io non vorrei dargliela vinta! Mi è stato detto che esiste una procedura in cui posso inviare una raccomandata per intimare l'ente a sostituirla e che se entro tale termine non provvederà, io posso sostituire la caldaia e scalare le spese dal canone d'affitto, naturalmente avendo avuto cura di inviare precedentemente allo stesso ente il preventivo di spesa. Vorrei sapere se è realmente così e nel caso, mi piacerebbe sapere nel dettaglio come muovermi e quale leggi prevedono questa procedura. Non vorrei ritrovarmi ad esser mio malgrado incolpata di non avere pagato il canone senza giusto motivo e quindi essere morosa.
Grazie anticipatamente
Beatrice, da Perugia (PG)

Risposta ADUC
la procedura che lei dice non esiste. Esistono invece due possibilita':
1 - mettere in mora il proprietario (clicca qui) e nel caso di inadempienza, portarlo in giudizio perche' sia un giudice ad intimare il dovuto;
2 - mettere sempre in mora il proprietario e nel caso di inadempienza procedere con la sostituzione a proprie spese e poi rimetterlo in mora per intimargli il pagamento del dovuto piu' i danni e, anche qui, poi dovra' recarsi in giudizio.
La differenza tra il primo e il secondo e':
1 - non si sborsa per il momento un centesimo e si attendono i tempi del proprietario e della giustizia, restando senza caldaia;
2 - si sborsa il dovuto e si spera di ottenerlo dopo con in piu' anche i danni, ma la caldaia c'e' gia'.
Scalarsi gli importi dall'affitto sarebbe invece un suo illecito e, oltre all'inadempienza del proprietario, lo stesso si sommerebbe: la legge della giungla presuppone quello che lei ha citato pensando fosse legale....
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