Cara ADUC
Alla faccia del Bersani. Fastweb per il recesso chiede 217,20 euro di penale
Domanda
14 aprile 2007
Vi scrivo per porvi il seguente quesito, e' lecito che i gestori di telefonia fissa provvedano ad addebitare dei costi forfettari legati ad attivita' di gestione dei servizi, nel caso in cui si voglia esercitare il diritto di recesso come previsto dal decreto Bersani in tema di liberalizzazioni? Entrando nel merito della questione, sono cliente del gestore telefonico Fastweb, ieri ho ricevuto un e-mail in cui mi comunicano che a seguito dell'introduzione del decreto Bersani il cliente ha diritto a recedere dal contratto con un preavviso di trenta giorni ma questo comportera' l'addebito di un importo quantificato sin da adesso di 217,20 euro, il quale sara' addebitato in misura proporzionale al periodo intercorrente tra la data di cessazione del contratto e la scadenza del primo anno contrattuale. Fastweb giustifica questi costi come quelli sostenuti dalla stessa per attivita' commerciali e per le attivita' di gestione dei servizi. Sono a conoscenza che questa pratica riguarda tutti i gestori telefonici e non. Il Garante per la concorrenza non dovrebbe intervenire, considerato che la condotta di queste aziende e' contraria ai principi' del decreto Bersani?
Laurent, da Palermo
Laurent, da Palermo
Risposta ADUC
Dovrebbe intervenire l'Agcom, che e' l'autorita' che dovrebbe controllare il mercato delle telecomunicazioni. Quello che lei ha evidenziato e' la conferma che il Garante serve a poco, che i gestori allegramente ignorano le norme e che la certezza del diritto e' un'utopia. Ci inoltra la mail che ha ricevuto da Fastweb a questo indirizzo mail: [email protected] clicca qui
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