Cara ADUC
Alitalia, overbooking ed altro
Domanda
4 luglio 2008
Cara Aduc, il giorno 28 giugno 2008 e' stato negato l'imbarco, causa overbooking, sul volo ALITALIA
Roma Fiumicino-Lamezia (AZ 1173 - partenza 20:40, arrivo 21:50) a me, a mia moglie ed ai nostri due bimbi (3 e 6 anni rispettivamente). Eravamo in transito, provenienti da Parigi CDG, dove c' eravamo imbarcati su un volo AIR FRANCE (AF 1904 - partenza prevista 15:25, arrivo previsto 17:30) in ritardo di due ore a causa di uno sciopero. Al check-in c/o l'aeroporto francese, i nostri due bagagli erano stati presi in carico fino alla destinazione finale di Lamezia, mentre ci erano state fornite le carte d'imbarco soltanto per la tratta Parigi- Roma. All' arrivo a Fiumicino l' amara sorpresa dell'overbooking con la proposta di un volo alternativo Roma - Reggio Calabria (AZ 1161) e successivo trasferimento, a carico di Alitalia, fino a Lamezia. Ci viene garantito che a Lamezia troveremo i nostri bagagli, che -ignari dell'odissea- viaggiano tranquilli verso la destinazione finale. Veniamo inoltre informati sul diritto all'indennizzo, quantizzato verbalmente in ¤ 350 a persona, senza ulteriori ragguagli oltre quello che la modalità del rimborso andrà espletata c/o la biglietteria di Lamezia, visto che c/o l'aeroporto di Crotone, nostro luogo di residenza, non opera Alitalia.
Non ci viene fornita alcuna documentazione scritta né tanto meno la Carta dei Diritti del Passeggero. Ci rassegniamo, anche perché non ci sono fornite opzioni alternative. Trascorriamo il tempo che manca all'imbarco rifocillandoci al bar e comunicando telefonicamente con i familiari in attesa del rientro a casa.
Soltanto al momento dell'imbarco veniamo raggiunti da una dipendente della compagnia che porge a ciascuno di noi il buono per una consumazione al bar. Assistenza sì.. a scoppio ritardato!
Fin qui una storia come tante altre..! Da qui in poi.. variazioni sul tema!
All'arrivo a Reggio Calabria un tassista ci prende in carico per condurci a Lamezia. Saputo che, una volta giunti lì, dobbiamo recuperare i nostri bagagli e la nostra Nissan Note, posteggiata a pagamento per evitare sorprese, ci fa lui la sorpresa avvertendoci che dopo l'ultimo volo l'aeroporto chiude e che quindi la nostra odissea non finisce lì.
Dopo una serie di telefonate ci tranquillizziamo solo rispetto al recupero dell'auto. Trenta minuti dopo mezzanotte giungiamo in una landa desolata in cui si erge un aeroporto sigillato e popolato da fantasmi.
Mesti i grandi, addormentati i bimbi..partiamo alla volta di Crotone.Arriviamo alle due.
Dopo qualche ora di dormiveglia, in cui lo stress accumulato prevale sulla stanchezza, inizio un giro di telefonate per avere notizie sui bagagli e sulle modalità di recupero.
0968.4176** squilla a vuoto lungamente in almeno tre tentativi
0968.4176** "Come faccio a darle notizie se non ha inoltrato la pratica prevista in caso di smarrimento?"
"NON HO PERSO I BAGAGLI: SIAMO ATTERRATI IN DUE AEROPORTI DIVERSI.
VOGLIO SOLO SAPERE SE LE MIE DUE VALIGE SONO ARRIVATE DOVE
VOLEVANO. ALMENO LORO!"
"Lei arrivato a RC doveva riempire l'apposita modulistica..etc.etc.."
Perdo la pazienza.
Ultimo tentativo e poi cambio strategia. Dopo tutto Alitalia è il mio interlocutore contrattuale!
06.22** Ascolto per parecchi minuti della buona musica. Niente di più!
"Angelaaa, Andreaaa, Gianlucaaa!
Niente mare oggi. Tutti a Lamezia a recuperare le nostre cose."
Partenza ore 11.00. Arrivo ore 12.45
Le valige sono lì. Sollievo.
E per l' indennizzo? Biglietteria Alitalia. Apertura h 13.30. Ovviamente aspettiamo.
" Vedrà che non ci sarà disponibilità di cassa e le offriranno buoni viaggio" ci anticipa il dipendente che ci ha aiutato a trovare le nostre cose. Copione rispettato. Assegno? bonifico? Non se ne parla proprio. Solo contante. Se c'è. Quando c'è. "Può provare a tornare un'altra volta, con la speranza che ci siano soldi in cassa. Qui o c/o qualsiasi biglietteria Alitalia, sempre che ci sia disponibilità di cassa. Capisco che non caveremo un ragno dal buco e accetto i buoni, con la sensazione di essere stato preso in giro.alla faccia dei Diritti del Passeggero! D'altra parte sulla brochure Alitalia "Overbooking. La tua disponibilità premiata" viene enfatizzato che la compagnia offre "un indennizzo superiore a quello normalmente previsto dalla normativa europea" riconoscendo un buono da utilizzare per l'acquisto di biglietti su tutta la rete Alitalia. Nessuna allusione alla possibilità di una compensazione di tipo diverso.Torniamo a Crotone alle 17.00, con l'amarezza, i disagi e la stanchezza dell'ultimo dei nostri 7 gg di ferie.
Alla luce di quanto sopra descritto mi chiedo e vi chiedo se ci sono gli estremi per richiedere un risarcimento supplementare, quali sono le modalità e come può essere quantizzato.
Michele Stefano, da Crotone (KR)
Roma Fiumicino-Lamezia (AZ 1173 - partenza 20:40, arrivo 21:50) a me, a mia moglie ed ai nostri due bimbi (3 e 6 anni rispettivamente). Eravamo in transito, provenienti da Parigi CDG, dove c' eravamo imbarcati su un volo AIR FRANCE (AF 1904 - partenza prevista 15:25, arrivo previsto 17:30) in ritardo di due ore a causa di uno sciopero. Al check-in c/o l'aeroporto francese, i nostri due bagagli erano stati presi in carico fino alla destinazione finale di Lamezia, mentre ci erano state fornite le carte d'imbarco soltanto per la tratta Parigi- Roma. All' arrivo a Fiumicino l' amara sorpresa dell'overbooking con la proposta di un volo alternativo Roma - Reggio Calabria (AZ 1161) e successivo trasferimento, a carico di Alitalia, fino a Lamezia. Ci viene garantito che a Lamezia troveremo i nostri bagagli, che -ignari dell'odissea- viaggiano tranquilli verso la destinazione finale. Veniamo inoltre informati sul diritto all'indennizzo, quantizzato verbalmente in ¤ 350 a persona, senza ulteriori ragguagli oltre quello che la modalità del rimborso andrà espletata c/o la biglietteria di Lamezia, visto che c/o l'aeroporto di Crotone, nostro luogo di residenza, non opera Alitalia.
Non ci viene fornita alcuna documentazione scritta né tanto meno la Carta dei Diritti del Passeggero. Ci rassegniamo, anche perché non ci sono fornite opzioni alternative. Trascorriamo il tempo che manca all'imbarco rifocillandoci al bar e comunicando telefonicamente con i familiari in attesa del rientro a casa.
Soltanto al momento dell'imbarco veniamo raggiunti da una dipendente della compagnia che porge a ciascuno di noi il buono per una consumazione al bar. Assistenza sì.. a scoppio ritardato!
Fin qui una storia come tante altre..! Da qui in poi.. variazioni sul tema!
All'arrivo a Reggio Calabria un tassista ci prende in carico per condurci a Lamezia. Saputo che, una volta giunti lì, dobbiamo recuperare i nostri bagagli e la nostra Nissan Note, posteggiata a pagamento per evitare sorprese, ci fa lui la sorpresa avvertendoci che dopo l'ultimo volo l'aeroporto chiude e che quindi la nostra odissea non finisce lì.
Dopo una serie di telefonate ci tranquillizziamo solo rispetto al recupero dell'auto. Trenta minuti dopo mezzanotte giungiamo in una landa desolata in cui si erge un aeroporto sigillato e popolato da fantasmi.
Mesti i grandi, addormentati i bimbi..partiamo alla volta di Crotone.Arriviamo alle due.
Dopo qualche ora di dormiveglia, in cui lo stress accumulato prevale sulla stanchezza, inizio un giro di telefonate per avere notizie sui bagagli e sulle modalità di recupero.
0968.4176** squilla a vuoto lungamente in almeno tre tentativi
0968.4176** "Come faccio a darle notizie se non ha inoltrato la pratica prevista in caso di smarrimento?"
"NON HO PERSO I BAGAGLI: SIAMO ATTERRATI IN DUE AEROPORTI DIVERSI.
VOGLIO SOLO SAPERE SE LE MIE DUE VALIGE SONO ARRIVATE DOVE
VOLEVANO. ALMENO LORO!"
"Lei arrivato a RC doveva riempire l'apposita modulistica..etc.etc.."
Perdo la pazienza.
Ultimo tentativo e poi cambio strategia. Dopo tutto Alitalia è il mio interlocutore contrattuale!
06.22** Ascolto per parecchi minuti della buona musica. Niente di più!
"Angelaaa, Andreaaa, Gianlucaaa!
Niente mare oggi. Tutti a Lamezia a recuperare le nostre cose."
Partenza ore 11.00. Arrivo ore 12.45
Le valige sono lì. Sollievo.
E per l' indennizzo? Biglietteria Alitalia. Apertura h 13.30. Ovviamente aspettiamo.
" Vedrà che non ci sarà disponibilità di cassa e le offriranno buoni viaggio" ci anticipa il dipendente che ci ha aiutato a trovare le nostre cose. Copione rispettato. Assegno? bonifico? Non se ne parla proprio. Solo contante. Se c'è. Quando c'è. "Può provare a tornare un'altra volta, con la speranza che ci siano soldi in cassa. Qui o c/o qualsiasi biglietteria Alitalia, sempre che ci sia disponibilità di cassa. Capisco che non caveremo un ragno dal buco e accetto i buoni, con la sensazione di essere stato preso in giro.alla faccia dei Diritti del Passeggero! D'altra parte sulla brochure Alitalia "Overbooking. La tua disponibilità premiata" viene enfatizzato che la compagnia offre "un indennizzo superiore a quello normalmente previsto dalla normativa europea" riconoscendo un buono da utilizzare per l'acquisto di biglietti su tutta la rete Alitalia. Nessuna allusione alla possibilità di una compensazione di tipo diverso.Torniamo a Crotone alle 17.00, con l'amarezza, i disagi e la stanchezza dell'ultimo dei nostri 7 gg di ferie.
Alla luce di quanto sopra descritto mi chiedo e vi chiedo se ci sono gli estremi per richiedere un risarcimento supplementare, quali sono le modalità e come può essere quantizzato.
Michele Stefano, da Crotone (KR)
Risposta ADUC
si', proceda quantificando il danno per i disagi subiti e richiedendoli alla compagnia aerea. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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