Cara ADUC
ALER nomina erede fittizia e recapito corrispondenza conto terzi
Domanda
18 novembre 2014
Gentilissimi,
vorrei esporvi il mio problema inerente l'utilizzo e la comunicazione, a mia insaputa, della mia residenza e dei miei dati per ricezione posta di terzi.
Tutto inizia nel settembre 2013 quando viene recapitata presso la mia abitazione (di cui sono proprietaria al 100%) una raccomandata a/r, mittente ALER (allegato 1/2013).
Trattasi di una richiesta di pagamento indirizzata a mio padre, per rivalutazione del canone di locazione dell'immobile popolare di cui era intestatario (Legge Regionale 27/2007 e 27/2009).
Oltre ad essere una cifra da capogiro (euro 9511,70 di conguaglio solo per l'annualità 2008)come si permettono a richiedermi il pagamento "in qualità di erede del Sig P. B." se mio padre è tuttora in vita e non c'è alcun atto di successione o altro?
Mio padre è residente all'estero dal 2011 ed ha riconsegnato l'immobile, secondo termini e modi previsti, all'ALER quello stesso anno (Disdetta comunale n.98/11).
In primis, io non ho mai abitato nell'immobile nè sono mai stata iscritta nello stato di famiglia di mio padre idem lui nel mio.
Secondo, trovo illegittimo l'utilizzo del mio recapito e della mia persona (essendo proprio intestate a me le raccomandate, ovviamente) per la corrispondenza conto terzi senza un consenso scritto o quanto meno una firma dell'interessata.
A seguito di questa prima raccomandata ho scritto due email a [email protected] senza avere ricevuto alcuna risposta in merito (vedi allegato 2013).
Mi sono recata di persona all'Ufficio di competenza (via A. Costa 20/a) senza avere ricevuto alcuna informazione aggiuntiva e confermandomi la normalità della procedura di utilizzo del mio recapito per ricezione posta o avvisi di terzi, senza aver prestato consenso a ciò.
Non essendo tutrice di mio padre (e non avendo peraltro contatti, tanto da essere presente il nominativo di un suo amico per presidiare la "visita di sloggio")...è possibile e ammissibile tutto questo?
Ottobre 2014, altre due raccomandate a/r presso la mia abitazione:
la prima, mittente ALER con oggetto conguagli di rivalutazione canone anno 2009 (euro 9411,53);
la seconda, mittente il Comune di Milano per comunicarmi del subentro di MM Spa nella (mala)gestione ALER (allegato 4/2014).
Oltre a denunciarvi questa strana attuazione della L.R. 27/2007 e 27/2009 (o folle legiferazione), trovo inammissibile che un Ente chieda rivalutazioni del canone di locazione agli inquilini di immobili popolari, pari al 500% e per di più ex post.
Sia un privato, sia un pubblico deve informare il proprio inquilino di una maggiorazione/rivalutazione del canone, per permettergli di scegliere se proseguire il contratto o rescinderlo.
Gradirei pertanto conoscere le modalità normative per:
-non ricevere posta intestata a mio padre non avendo dato il consenso;
-prendere le distanze da queste istanze di pagamento, evitando qualsivoglia errore, volontario o non, di scambio soggetti da parte dell'Ente.
Ringrazio infinitamente per l'attenzione,
cordialità.
Elena, da Truccazzano (MI)
vorrei esporvi il mio problema inerente l'utilizzo e la comunicazione, a mia insaputa, della mia residenza e dei miei dati per ricezione posta di terzi.
Tutto inizia nel settembre 2013 quando viene recapitata presso la mia abitazione (di cui sono proprietaria al 100%) una raccomandata a/r, mittente ALER (allegato 1/2013).
Trattasi di una richiesta di pagamento indirizzata a mio padre, per rivalutazione del canone di locazione dell'immobile popolare di cui era intestatario (Legge Regionale 27/2007 e 27/2009).
Oltre ad essere una cifra da capogiro (euro 9511,70 di conguaglio solo per l'annualità 2008)come si permettono a richiedermi il pagamento "in qualità di erede del Sig P. B." se mio padre è tuttora in vita e non c'è alcun atto di successione o altro?
Mio padre è residente all'estero dal 2011 ed ha riconsegnato l'immobile, secondo termini e modi previsti, all'ALER quello stesso anno (Disdetta comunale n.98/11).
In primis, io non ho mai abitato nell'immobile nè sono mai stata iscritta nello stato di famiglia di mio padre idem lui nel mio.
Secondo, trovo illegittimo l'utilizzo del mio recapito e della mia persona (essendo proprio intestate a me le raccomandate, ovviamente) per la corrispondenza conto terzi senza un consenso scritto o quanto meno una firma dell'interessata.
A seguito di questa prima raccomandata ho scritto due email a [email protected] senza avere ricevuto alcuna risposta in merito (vedi allegato 2013).
Mi sono recata di persona all'Ufficio di competenza (via A. Costa 20/a) senza avere ricevuto alcuna informazione aggiuntiva e confermandomi la normalità della procedura di utilizzo del mio recapito per ricezione posta o avvisi di terzi, senza aver prestato consenso a ciò.
Non essendo tutrice di mio padre (e non avendo peraltro contatti, tanto da essere presente il nominativo di un suo amico per presidiare la "visita di sloggio")...è possibile e ammissibile tutto questo?
Ottobre 2014, altre due raccomandate a/r presso la mia abitazione:
la prima, mittente ALER con oggetto conguagli di rivalutazione canone anno 2009 (euro 9411,53);
la seconda, mittente il Comune di Milano per comunicarmi del subentro di MM Spa nella (mala)gestione ALER (allegato 4/2014).
Oltre a denunciarvi questa strana attuazione della L.R. 27/2007 e 27/2009 (o folle legiferazione), trovo inammissibile che un Ente chieda rivalutazioni del canone di locazione agli inquilini di immobili popolari, pari al 500% e per di più ex post.
Sia un privato, sia un pubblico deve informare il proprio inquilino di una maggiorazione/rivalutazione del canone, per permettergli di scegliere se proseguire il contratto o rescinderlo.
Gradirei pertanto conoscere le modalità normative per:
-non ricevere posta intestata a mio padre non avendo dato il consenso;
-prendere le distanze da queste istanze di pagamento, evitando qualsivoglia errore, volontario o non, di scambio soggetti da parte dell'Ente.
Ringrazio infinitamente per l'attenzione,
cordialità.
Elena, da Truccazzano (MI)
Risposta ADUC
se suo padre è sempre in vita, è evidente che lei non deve proprio niente ad Aler. Se non lo ha già fatto, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Dopodiché, non potrà che ignorare i loro solleciti.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Dopodiché, non potrà che ignorare i loro solleciti.
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