Cara ADUC
Albero su muro divisorio
Domanda
24 maggio 2013
Salve,
vivo nell'appartamento di proprietà di mio padre (con contratto di comodato d'uso gratuito regolarmente registrato) e vi scrivo per chiedere un consulto.
Circa 15 anni fa il mio vicino ha piantato a meno di 50 cm da un antico muro romano che divide le nostre proprietà una pianta di mimosa. Le due proprietà non sono sullo stesso livello: dallaparte del vicino il muro è alto circa tre metri, mentre dalla mia parte è alto 1,90 mt.
La pianta ormai ha raggiunto un'altezza da terra superiore ai tre metri e, oltre a fare ombra alle uniche due porte-finestra che ho in casa e a coprire la vista panoramica di cui godevo, i suoi rami sporgono costantemente sul mio balcone con grande disagio per me, soprattutto durante il periodo della fioritura (anche per questioni allergiche).
L'appartamento in cui vivo si trova nel centro storico di un antico paesino e il mio balcone dista meno di due metri dal muro divisorio.
Nonostante le mie numerose richieste, la pianta non è mai stata potata dal proprietario e ho sempre dovuto provvedere da me al taglio dei rami sporgenti.
Ho provato più volte a chiedere al mio vicino di togliere la mimosa, o per lo meno di potarla in modo che non superi l'altezza del muro divisorio (in base all'art Art. 892 del Codice Civile) ma lui si oppone categoricamente in quanto
la pianta serve a coprire le nostre finestre e a proteggere la propria privacy.
A tal proposito ribadisco che si tratta di appartamenti ubicati nel centro storico e che il mio balcone (come quello di almeno altre 5 diverse abitazioni) si affaccia sul cortile interno della sua abitazione.
Anche se sono comodataria e non proprietaria dell'appartamento, posso scrivergli una lettera di messa in mora chiedendogli la potatura della mimosa all'altezza del muro?
Preferirei che la togliesse del tutto dal momento che, non curandola, ricrescerebbe riproponendo il problema, ma non so se ho diritto di chiederglielo.
Grazie
Melissa, da Amelia (TR)
vivo nell'appartamento di proprietà di mio padre (con contratto di comodato d'uso gratuito regolarmente registrato) e vi scrivo per chiedere un consulto.
Circa 15 anni fa il mio vicino ha piantato a meno di 50 cm da un antico muro romano che divide le nostre proprietà una pianta di mimosa. Le due proprietà non sono sullo stesso livello: dallaparte del vicino il muro è alto circa tre metri, mentre dalla mia parte è alto 1,90 mt.
La pianta ormai ha raggiunto un'altezza da terra superiore ai tre metri e, oltre a fare ombra alle uniche due porte-finestra che ho in casa e a coprire la vista panoramica di cui godevo, i suoi rami sporgono costantemente sul mio balcone con grande disagio per me, soprattutto durante il periodo della fioritura (anche per questioni allergiche).
L'appartamento in cui vivo si trova nel centro storico di un antico paesino e il mio balcone dista meno di due metri dal muro divisorio.
Nonostante le mie numerose richieste, la pianta non è mai stata potata dal proprietario e ho sempre dovuto provvedere da me al taglio dei rami sporgenti.
Ho provato più volte a chiedere al mio vicino di togliere la mimosa, o per lo meno di potarla in modo che non superi l'altezza del muro divisorio (in base all'art Art. 892 del Codice Civile) ma lui si oppone categoricamente in quanto
la pianta serve a coprire le nostre finestre e a proteggere la propria privacy.
A tal proposito ribadisco che si tratta di appartamenti ubicati nel centro storico e che il mio balcone (come quello di almeno altre 5 diverse abitazioni) si affaccia sul cortile interno della sua abitazione.
Anche se sono comodataria e non proprietaria dell'appartamento, posso scrivergli una lettera di messa in mora chiedendogli la potatura della mimosa all'altezza del muro?
Preferirei che la togliesse del tutto dal momento che, non curandola, ricrescerebbe riproponendo il problema, ma non so se ho diritto di chiederglielo.
Grazie
Melissa, da Amelia (TR)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php, con o senza la delega paterna, intimando il rispetto del confine e la corretta manutenzione della pianta. Altrimenti conteggera' le spese che lei e' costretta a sopportare, chiedendone il rimborso, insieme al risarcimento dei danni, in sede giudiziaria
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php, con o senza la delega paterna, intimando il rispetto del confine e la corretta manutenzione della pianta. Altrimenti conteggera' le spese che lei e' costretta a sopportare, chiedendone il rimborso, insieme al risarcimento dei danni, in sede giudiziaria
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