Cara ADUC
Aiuto legale urgente
Domanda
27 giugno 2017
mi rivolgo a Voi perché ho assolutamente bisogno con urgenza di trovare il modo per bloccare un provvedimento Comunale notificato in data 16.6.17, che mi impone di togliere il cancello della mia abitazione entro 15 giorni, affinché loro possano iniziare i lavori di un ponte pedonale e ciclabile.
Premetto che la mia abitazione è sorta nel 1950 con tutte le dovute autorizzazioni, dopo che la strada Comunale era in disuso, in quanto il ponte che collegava il paese è stato fatto crollare nel settembre 1944, è poi stato sostituito con una strada adiacente.
Attualmente la strada è una strada chiusa e si ferma in prossimità del mio cancello, regolarmente autorizzato. Parte della mia abitazione si trova sulla ex strada Comunale, che attualmente è un cortile lastricato.
In data 29.03.17, un operaio che stava lavorando da alcuni giorni nella parte opposta del fosso, ci ha chiesto di poter entrare per poter tagliare delle piante nella mia proprietà, in realtà senza dirci nulla, il Comune voleva iniziare i lavori, per la costruzione dei un ponte ciclabile e pedonale, cosa inammissibile, in quanto passerebbe raso il muro della mia abitazione, in mezzo al cortile, si tratta di proprietà privata e resterebbe in balia di chiunque curiosi e malintenzionati, liberi di aggirarsi indisturbati a tutte le ore del giorno e della notte.
In data 21.04.17, mi veniva notificato A/R del Comune con la comunicazione di Avvio del Procedimento, intimandomi di togliere i box in lamiera posti sul mio terreno e che sono lì da sempre e contengono gli attrezzi agricoli e il cancello.
Il giorno 08.05.17, Il Sig. Ferretti si è presentato con i carabinieri, perché il cancello bloccava la strada pubblica (inesistente), e si sono trovati nel cortile.
Mi sono rivolta immediatamente ad un legale che mi ha rassicurato, ma ad oggi sono state scambiate solo Pec col Comune e la settimana scorsa è stato depositato l'atto per il tentativo di conciliazione per la procedura di usucapione, in modo di poterci difendere con un D 700, ma oggi il mio Avvocato, mi ha detto che devo smontare il cancello, far fare i lavori, nel frattempo del ricorso al Tar che è vinto, perché abbiamo tutti i permessi che attestano che la proprietà è mia, che poi ci pagheranno i danni.....
Ebbene io ho bisogno di tenere assolutamente il cancello, conservare la mia sicurezza e non far fare danni e iniziare i lavori, ho bisogno di un Avvocato che mi trovi il modo, un cavillo, visto che si tratta di un vero e proprio abuso di potere.
Sono disperata, Vi ringrazio per la cortese attenzione e confido nel Vs. aiuto, è urgentissimo.
Cordiali saluti
Hannika, da Galeata
Premetto che la mia abitazione è sorta nel 1950 con tutte le dovute autorizzazioni, dopo che la strada Comunale era in disuso, in quanto il ponte che collegava il paese è stato fatto crollare nel settembre 1944, è poi stato sostituito con una strada adiacente.
Attualmente la strada è una strada chiusa e si ferma in prossimità del mio cancello, regolarmente autorizzato. Parte della mia abitazione si trova sulla ex strada Comunale, che attualmente è un cortile lastricato.
In data 29.03.17, un operaio che stava lavorando da alcuni giorni nella parte opposta del fosso, ci ha chiesto di poter entrare per poter tagliare delle piante nella mia proprietà, in realtà senza dirci nulla, il Comune voleva iniziare i lavori, per la costruzione dei un ponte ciclabile e pedonale, cosa inammissibile, in quanto passerebbe raso il muro della mia abitazione, in mezzo al cortile, si tratta di proprietà privata e resterebbe in balia di chiunque curiosi e malintenzionati, liberi di aggirarsi indisturbati a tutte le ore del giorno e della notte.
In data 21.04.17, mi veniva notificato A/R del Comune con la comunicazione di Avvio del Procedimento, intimandomi di togliere i box in lamiera posti sul mio terreno e che sono lì da sempre e contengono gli attrezzi agricoli e il cancello.
Il giorno 08.05.17, Il Sig. Ferretti si è presentato con i carabinieri, perché il cancello bloccava la strada pubblica (inesistente), e si sono trovati nel cortile.
Mi sono rivolta immediatamente ad un legale che mi ha rassicurato, ma ad oggi sono state scambiate solo Pec col Comune e la settimana scorsa è stato depositato l'atto per il tentativo di conciliazione per la procedura di usucapione, in modo di poterci difendere con un D 700, ma oggi il mio Avvocato, mi ha detto che devo smontare il cancello, far fare i lavori, nel frattempo del ricorso al Tar che è vinto, perché abbiamo tutti i permessi che attestano che la proprietà è mia, che poi ci pagheranno i danni.....
Ebbene io ho bisogno di tenere assolutamente il cancello, conservare la mia sicurezza e non far fare danni e iniziare i lavori, ho bisogno di un Avvocato che mi trovi il modo, un cavillo, visto che si tratta di un vero e proprio abuso di potere.
Sono disperata, Vi ringrazio per la cortese attenzione e confido nel Vs. aiuto, è urgentissimo.
Cordiali saluti
Hannika, da Galeata
Risposta ADUC
crediamo che il suo avvocato, che ha potuto anche approfondire il contesto giuridico della sua proprietà, le sta fornendo un utile consiglio, specie di fronte ad una ordinanza perentoria, la cui legittimità deve essere sottoposta ad un vaglio giudiziario, in cui si potranno anche richiedere tutti i dovuti risarcimenti eventuali.
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